La Telecaster Custom di Skylyro

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Qualche tempo fa nella chat di Whatsapp degli amici dal titolo esplicativo di “Muli Depilati”, Skylyro aveva postato delle foto del suo nuovo hobby: la liuteria.

Prendendo pezzi di strumenti qua e là e mettendoci tanto lavoro manuale e litri di sudore si era costruito il suo basso fatto in casa. Fissato di rugby almeno quanto di musica aveva inserito al posto del battipenna una palla ovale.

Il risultato, oltre che bello, era anche piacevole da suonare.

Sono bastati un paio di complimenti che, quando questa estate mi è venuto a trovare nella residenza estiva nello Stato Borromeo (lasciatemi sparare un po’ di pose ma il Lago Maggiore è uno dei posti più belli del mondo), si è presentato con una Telecaster custom totalmente lavorata a mano. Questa:

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La chitarra riassume in due mosse la mia concezione di musica.

Il body di una Fender Telecaster, che è la chitarra usata non dai grandi chitarristi intesi da un punto di vista tecnico, ma da quelli che avevano qualcosa da dire.

Come battipenna, poi, ha inserito una copia originale del vinile di 13, la raccolta dei Doors.

13 è un album oggi completamente dimenticato che ha il merito (se così lo possiamo chiamare) di essere la prima ed unica raccolta dei Doors uscita quando Jim Morrison era ancora vivo. Il disco contiene 13 canzoni, da qui il titolo, tutte già edite nei 5 album del gruppo fino ad allora pubblicati, ovvero fino a Morrison Hotel (il disco è del 1970).

La sorpresa, unita al fatto che eravamo tutti e due in vacanza senza niente da fare, ci ha fatto venire la voglia di suonare. Non avevamo un amplificatore ma ci siamo comunque accontentati di sentire la Telecaster suonare unplugged.

La mia storia chitarristica è nata negli anni ’90 e lì è terminata.

Nei venti anni successivi diverse volte ho sentito brani che mi hanno fatto pensare “se suonassi ancora questo pezzo verrebbe da paura”.

Uno di questi è Wot’s uh the Deal, uno dei capolavori dei Pink Floyd incluso nel disco meno compreso e più sfortunato del gruppo: Obscured by Cloud. Un ballata gilmouriana alla Beatles che già al primo ascolto ti colpisce ma che più la senti e più ti piace.

Questo è stato il brano con cui abbiamo battezzato la Telecaster Custom:

Certo la nostra versione era molto meglio dell’originale 🙂

Quest’anno mi sono fatto delle vacanze con la famiglia alla vecchia maniera.

Tre settimane tutte di filato nella “residenza estiva”, il luogo di nascita di Lady SHRC.

Lago Maggiore Stato Borromeo

Il silenzio, la bellezza dei posti ti portano anche a pensare alla tua nuova situazione.

E capisci che il rapporto con la musica è molto complicato nella vita quotidiana di oggi.

“…Ormai mi sono fatto vecchio, cosa sto lì ancora a suonare le stesse canzoni come un ragazzino… E poi oggi a cosa serve saper suonare se per ascoltare musica basta un telefonino… anzi, siamo così avanti che la musica non ha più bisogno di strumenti musicali non solo per ascoltarla ma anche per farla! … Non c’è alcuna traccia di chitarra o di qualsiasi strumento tradizionale in ‘Andiamo a comandare’…”

Skylyro la vede diversamente. E’ più pratico. Fai muovere le mani, applicati in qualcosa e vedrai che, senza neanche sapere perché, tutto andrà meglio.

E così abbiamo passato un paio di giorni a spaccarci le dita su una nuova Telecaster totalmente customizzata.

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Salottino Vittoriano con Telecaster Custom

 


Coincidenze

Dell’album Obscured By Clouds dei Pink Floyd ne ho parlato diverse volte su questo blog:

Qui quando ho comprato la copia presente nella Saluzzi’s Home Record Collection

Qui quando il caso mi ha fatto scoprire che il disco è stato registrato in un castello abbandonato nel nord della Francia

In questo post, invece, i Pink Floyd durante il tour di Obscured by Clouds davano una mano al loro amico Robert Wyatt

Anche del Lago Maggiore avevo già parlato in questo post che ad oggi resta uno di quelli a cui sono più affezionato

Con Skylyro abbiamo condiviso diverse esperienze sia nella vita che sul BLOG

C’è anche un’altro post che parla invece di raccolte dei Doors e di Skylyro, i casi sono due: o è tutto guidato dal destino o sono io che parlo sempre delle stesse cose 🙂


 

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