Posts in Category: Saluzzi’s Home Record Collection

Caravan: In the Land of Grey and Pink

caravan in the land of grey and pink Fronte completo

Canterbury Scene for Dummies 4

Prosegue una delle saghe storiche del blog, iniziata nell’ormai lontano 2012, che cerca di tracciare un itinerario nella difficile ed insidiosa Scena di Canterbury passando per album di (relativamente) facile ascolto.

Questa è la volta di In the land of Grey and Pink dei Caravan.

Nati da una costola del gruppo adolescenziale Wilde Flowers, come tutti i gruppi canterburiani del resto, i Caravan sono uno dei protagonisti della Scena di Canterbury. A differenza dei “jazz-rock” Soft Machine e National Health o degli “psichedelici” Gong, però, loro sono stati sempre il gruppo più propriamente progressive della combriccola.

The Endless River – La fine dei Pink Floyd

Pink Floyd Endless River

Da quando i Pink Floyd hanno annunciato di avere in preparazione un nuovo album una lunga serie di goccioline di sudore freddo hanno iniziato a scorrermi lungo la schiena.

Un album di inediti é qualcosa che resta per sempre nella discografia di un gruppo ed un uscita ad età così avanzata (quando in genere il pensiero “servono soldi per pagare le bollette” prevale su quello “rivoluzioniamo la musica”) potrebbe avere effetti devastanti sull’eredità del gruppo.

Ed anche quando il disco è uscito l’ho trovato così indefinibile che per un po’ sono rimasto indeciso se scriverci sopra un post oppure no.

Alla fine ho pensato: ma quando mi ricapita di poter scrivere su un disco dei Pink Floyd nuovo di zecca?

Ed ecco quindi 52 milionesima 200 mila e unesima (dati di Google) recensione di Endless River dei Pink Floyd!

Prete Liprando e il giudizio di Dio

Enzo Jannacci

“Landolfo, cronista del Millecento, ci ha tramandato uno dei fatti più importanti della storia del Comune di Milano: “La Cronaca del giudizio di Dio”, protagonista prete Liprando. Noi l’abbiamo musicata con un certo impegno e la dedichiamo a tutti quelli – e sono tanti – che pur essendo testimoni di fatti importantissimi e determinanti l’evoluzione della civiltà, neanche se ne accorgono!” (Enzo Jannacci e Dario Fo, 1965)

Quasi completamente bianco (The Beatles e Pink Floyd)

Copertina white Album Beatles Pink Floyd

Qualche giorno fa, mentre scorrevo gli album della Saluzzi’s Home Record Collection in cerca di qualcosa da ascoltare (e su cui magari fare un post), mi sono accorto che quando qualche tempo fa parlai album con le copertine in bianco e nero mi sono dimenticato di due pezzi da novanta.

Forse perchè nella ricerca mi focalizzavo troppo sul colore nero senza fare caso a questi album quasi completamente bianchi, o forse perchè sono dischi così importanti che spesso finiscono per essere dimenticati (vai a capire i meandri della psicologia…).

Fatto sta che in questo blog non ho ancora mai parlato del White Album dei Beatles e di the Wall dei Pink Floyd.

Chances Are – Bob Marley, il re della Soul Music!

Chances Are Bob Marley Front

Recentemente ho visto in Tv il film-documentario Marley che mi ha fatto tornare la voglia di ascoltare un po’ di Bob.

Spulciando nella SHRC ho trovato questo disco pseudo-ufficiale uscito nel 1981 ma contenente brani registrati tra il 1968 e il 1972, ovvero prima del successo “internazionale” di Bob Marley.

A differenza delle centinaia di raccolte di quel periodo, però, Chances Are contiene brani particolari che lo rendono un disco unico nella produzione del musicista giamaicano.

Parlando di dischi solisti (di membri di Pink Floyd e Yes)

Wakeman - 6 mogli Costa

Diciamocelo, la vita di gruppo è stressante.

Sballottati di qua e di là per mesi senza una casa, senza un punto di riferimento, senza una famiglia.

Per non parlare delle registrazioni in studio: ogni cosa deve passare al vaglio degli altri e c’è sempre quel bassista sbruffoncello che vuole dire la sua;  d’altronde le cose più importanti le ha scritte lui…

E’ proprio dura!

La storia, però, parla chiaro, i casi di solisti che hanno lasciato un gruppo in attività per intraprendere una propria carriera migliore, o anche solo alla pari di quella del gruppo precedente, si contano su una mano.

Sting… Peter Gabriel… Paul McCartney… e non me ne vengono più in mente.

Per fortuna hanno inventato gli album solisti, una boccata d’aria fresca per il musicista stressato dalla quotidianità. Sto parlando di quegli album pubblicati da un musicista mentre il suo gruppo di riferimento è ancora attivo. Il concetto è spiegato bene qui.

In genere questi album non hanno alcuna pretesa commerciale, non sono un “dovere” nei confronti del pubblico e/o della casa discografica ma un vero e proprio sfogo per il musicista che, finalmente, può scrivere, arrangiare e registrare un album senza giudizi ed imposizioni dall’esterno, ma come gli piace.

E proprio per il fatto di essere solo un divertissement spesso sono delle vere e proprie chicche!

Spulciando nella SHRC, ne ho trovati abbatanza da farci un bel post sopra, tutti o quasi di membri di Pink Floyd e degli Yes (strano 🙂 ).

Prede del Music Day (I Love PINK FLOYD!)

Cacciatore di Vinili, Music Day Roma

Sul post dedicato al Music Day, la fiera di vinili tenuta a Roma lo scorso settembre, avevo evitato di parlare dei dischi che avevo preso per non fare lo stesso errore già fatto nel post del viaggio in Olanda dove per dare importanza al contesto ho trascurato la musica.

In questo modo, invece, ho tutto il tempo di fare un bel pistolotto sui miei amati Pink Floyd arricchito da vivaci foto di vinili colorati.

Vale a dire un post sulle prede del Music Day Roma!!

Discografie alternative:The Man and the Journey dei Pink Floyd

Amsterdam 69 inside opt

Qualche giorno fa impazzavano nel web un po’ di articoli (questo ed alcuni post di questo blog) che si immaginavano una storia alternativa dei Pink Floyd dove Syd Barrett non si era bevuto il cervello ed era rimasto alla guida del gruppo.

L’insolita anomalia di Rino Gaetano

Aida Rino Gaetano Copertina

Rispetto alla sua fama, il numero di dischi in circolazione di Rino Gaetano è insolitamente basso.

I suoi album ufficiali (6) sono usciti inizialmente in vinile ed hanno avuto una sola ristampa povera in CD negli anni 90. Solo uno (E io ci sto) è uscito anche su cassetta. Per gli altri nessuna nuova edizione o ristampa.

Proprio per questo motivo, qualsiasi collezionista sa bene che è praticamente impossibile trovare un LP qualsiasi di Rino Gaetano a meno di 60 – 70 euro, incluse le raccolte di Lineatre.

Essere riusciti a prendere Aida a € 35,49 è quindi un ottimo motivo per farci un post di gioia planetaria.

AIDA di Rino Gaetano:

Con chi ha suonato Mel Collins?

Lizard Signed Mel CollinsOPT

Inizialmente questo post era dedicato ad uno degli ultimi arrivi della Saluzzi’sHRC: Lizard dei King Crimson autografata dal sassofonista del gruppo MEL COLLINS.

Raccontare la storia dietro gli autografi dei dischi della mia collezione è ormai un classico per cui pensavo di cavarmela con poco, soprattutto dopo aver ricevuto una mail particolarmente succulenta da parte del tizio che me l’ha venduto:

“ciao, Mel Collins l’ho incontrato 2 volte, una al Naima di Forlì una decina di anni fa’ assieme ai 21th Century Schizoid Band ed un’altra un paio di anni fa’ a Veruno assieme agli Arti e Mestieri e a David Cross… Questo me l’ha firmato al Naima. Se ti interessa l’anno preciso dimmelo.. anche se non lo ricordo con Google faccio presto perchè so’ di certo che esiste un cd live ufficiale dei 21th Schizoid Band registrato proprio a Forlì (e son venuti solo quella volta). ciao a presto! John.”

Parlava del Live in Italy, registrato dalla band di ex membri dei King Crimson al Naima Club di Forlì il 25 marzo 2003.

Avevo materiale per un post bello pregno quando per caso sono finito su questa pubblicità:

Dire Straits legends in Tour

Un minitour italiano dei Dire Straits Legends, una band di membri fondatori dei Dire Straits.
Tra cui Mel Collins.

Mel Collins?

Che ci fa uno che ha suonato in Lizard ed Islands dei King Crimson tra i fondatori dei Dire Straits?

Approfondendo ne ho scoperto veramente delle belle!

Il giradischi della SHRC suona i Jethro Tull

Il Giradischi di SHRC

E’ passato ormai tantissimo tempo da quando, in un post dedicato ai Gong (e come ti sbagli), avevo accennato al fatto che mi stavo trasferendo di casa.

Da allora è stato un viavai di situazioni provvisorie, di problemi con operai e con ditte edili e di forte precarietà vinilica.

Problemi, questi, legati al passato dato che da mercoledì scorso FINALMENTE il giradischi della Saluzzi’s Home Record Collection ha ritrovato una collocazione (abbastanza) definitiva.