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Un anno + 7 tendenze = 2013

Tendenze Musicali 2013

Termino il riepilogo del 2013 musicale, iniziato con il post sulla Dead Poet Society e proseguito con gli album più belli e gli eventi mondani più cool, con una piccola riflessione su quelle che sono state le tendenze (non dico mode perché il concetto di “moda” è ormai passato di moda 🙂 ) di quest’anno.

Continuando il gioco di parole, dato che una delle mode del momento è quella di fare classifiche di ogni tipo, ho numerato le tendenze per far sembrare il post una classifica, anche se in realtà l’ordine (a parte la numero uno, naturalmente) è abbastanza casuale.

7 Spotify

I 5 eventi più mondani della musica nel 2013

Al di là delle produzioni discografiche, non dobbiamo mai dimenticarci che la musica è anche spettacolo, società e cultura. Proseguo l’analisi di questo anno musicale, quindi, cercando gli avvenimenti più curiosi e più emblematici della “Music Life Style” del 2013.

Dopo notevoli sforzi per cercare gli eventi musicali significativi del 2013 sono riuscito a trovarne 5 e direi che, dato il mio interesse pressochè nullo per la mondanità ed anche il fatto che non è che sia successo un granchè, è un bel traguardo.

Eccoli qui, spiattellati in ordine sparso:

psy_corea_derby_lazio_roma_coppa_italia eventi mondani musica 20131. Psy che viene fischiato durante la finale di Coppa Italia.

Uno dei momenti più divertenti dell’anno dopo il quale il pacioccone coreano ha annullato tutti gli impegni in Italia ed è di fatto finito nel dimenticatoio. Peccato solo per il finale di partita, vinta dalla Lazie!

Classifica Album 2013: I Più belli del Reame

Best 2013 albums

Dopo un primo post dove ho raccontato le cose importanti dell’anno appena trascorso “frutto della provvidenza”, con questo post iniziamo a vedere anche le cose importanti figlie del libero arbitrio dell’uomo iniziando con gli album usciti quest’anno che hanno lasciato il segno.

Parlando dei migliori album dell’anno e di classifiche, non sono d’accordo con l’articolo di Marinella Venegoni (che ha un blog che ho scoperto da poco e che trovo molto interessante). Quest’anno, infatti, mi sembra che la (brutta) tendenza, in voga fino all’anno scorso, di fare classifiche musicali preoccupandosi di scegliere album di cui non ha ancora parlato nessuno, piuttosto che album rappresentativi del periodo, sia molto diminuita.

La sensazione che ho avuto leggendo classifiche di fine anno di ogni tipo, da quelle commerciali a quelle un po’ più alternative, è stata che al di là dei singoli gusti, alcuni album ritornavano molto frequentemente.

E questo per me è un bene.

Ognuno è libero di preferire la musica che vuole, però ci devono essere dei confini entro il quale siamo tutti d’accordo che stiamo parlando di musica. Altrimenti non ha proprio senso parlarne!

L’almanacco dell’anno prima (vivi, morti e vegeti rock del 2013)

Con un ritardo mostruoso rispetto ai tempi dell’informazione internettiana ho finalmente terminato il primo post che tira le somme di questo 2013 appena concluso, quello dedicato alla

Martirologia rock.

Uno dei lasciti più evidenti di questo 2013 musicale, infatti, è sicuramente il numero di musicisti più o meno famosi che ci hanno lasciato.
Il fatto che nella totalità dei casi stiamo parlando non di ventenni morti bruciati dalla droga bensì di settantenni flaccidi che si sono goduti tutta la vita, lo interpreto come un segnale abbastanza chiaro dello stato di salute attuale della musica.

Ma tant’è

Prendendo spunto da un vecchio film omonimo degli anni ’90 iniziamo la:

(almost) Dead Poet Society (morti nel 2013)

dead rock poets

Ebook Musica per tutti!!! (Pink Floyd, Canterbury Scene and more…)

Regalo di Natale SHRC1

Seguendo quella che è la moda del momento, ovvero raccogliere alcuni post del proprio blog in formato Ebook da distribuire gratuitamente (è di qualche giorno fa l’uscita di Viaggiatori della Notte), anche il blog Alla Ricerca del Vinile Perfetto ha deciso di fare un regalone di Natale ai propri lettori mettendo a disposizione non uno ma due ebook!!!!

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Pink Floyd e la Scena di Canterbury

Pink Floyd e la Scena di Canterbury copertina

Vinili sotto l’Albero 2013

La guida dei regali di natale 2013 di SHRC!

(C’è anche l’edizione 2014 della guida)

Vinyl Tree Albero di Natale Vinile

Finalmente sta arrivando Natale e tra le piccole soddisfazioni di questo periodo c’è quella di farsi un giro su internet per capire cosa sta uscendo nei negozi di dischi, alla ricerca di qualcosa da farsi regalare.

Direi che la tendenza di quest’anno è una:

DELUXE EDITION di vecchi album

Nuove edizioni, remasterizzazioni, box sets, cofanetti e remix. Di ogni tipo, nelle forme più svariate.

Sulla inutilità (e cattivo gusto) di alcune di queste edizioni ho letto recentemente un divertentissimo post dal titolo CD Madness – Il mercato è impazzito che trovate qui.

Al di là delle battute, però, sono comunque uscite diverse cose che sembrano interessanti.

Le ristampe (Nick Drake, Dire Straits, Manu Chao, Rino Gaetano e CSI)

Nick Drake Tck Box

Molti cofanetti natalizi sono soltanto delle riedizioni “tal quale” di album o intere discografie. C’è quella di Nick Drake in CD dal titolo Tuck Box che ripropone i tre album in studio ed i due di outtakes, quella degli Yes (idem con patate) e quella dei Dire Straits e degli Eagles che almeno rispetto alle altre hanno il merito di essere uscite in Vinile e non (solo) in CD.

Prede del Music Day (I Love PINK FLOYD!)

Cacciatore di Vinili, Music Day Roma

Sul post dedicato al Music Day, la fiera di vinili tenuta a Roma lo scorso settembre, avevo evitato di parlare dei dischi che avevo preso per non fare lo stesso errore già fatto nel post del viaggio in Olanda dove per dare importanza al contesto ho trascurato la musica.

In questo modo, invece, ho tutto il tempo di fare un bel pistolotto sui miei amati Pink Floyd arricchito da vivaci foto di vinili colorati.

Vale a dire un post sulle prede del Music Day Roma!!

Discografie alternative:The Man and the Journey dei Pink Floyd

Amsterdam 69 inside opt

Qualche giorno fa impazzavano nel web un po’ di articoli (questo ed alcuni post di questo blog) che si immaginavano una storia alternativa dei Pink Floyd dove Syd Barrett non si era bevuto il cervello ed era rimasto alla guida del gruppo.

Lou Reed non è morto!

20867_h2048w2048gtOgni volta la stessa storia.

Non mi piace l’idea di avere un blog che sia un necrologio di vecchi leoni al tramonto, per cui quando muore un musicista (cosa che in questo momento sta capitando un paio di volte al mese), prima di farci un post mi chiedo sempre se è solo un modo di sfruttare il nome della buonanima per avere un paio di visite in più sul sito oppure se ne vale veramente la pena.

Poi muore Lou Reed.

Lou Reed No!

Lou Reed ha fatto alcuni fra i dischi che ho ascoltato di più in vita mia (non sto esagerando).

E non conta che è un cantante americano (con il tempo ho capito che la musica americana non mi piace).

E non conta il fatto che negli anni ’70 ha avuto un blocco creativo che si è portato avanti per quarant’anni.

Lou Reed è stato un grande, sempre!

Bando ai mortaccionismi tipici di questi momenti, questo post racconta le prime cose belle che mi sono venute in mente su un mito del secolo scorso, raccontate come se ieri non fosse successo niente.

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I geniali fallimenti di Lou Reed

Hudson River Wind Meditations Cover

No, tu non puoi morire perchè tu sei immortale

Lo dicevio io… Lou Reed infatti NON E’ MORTO!!

Robert Wyatt ’68 – il Sacro Gra(al) della Scena di Canterbury

Wyatt '68 Front

english versionENGLISH VERSION

Non credo di esagerare dicendo che Saluzzi’s Home Record Collection è il sito italiano che ha gioito di più in assoluto all’uscita di Robert Wyatt ’68, un album pubblicato lo scorso martedì 8 ottobre 2013 e contenente le registrazioni fatte da Robert Wyatt ai TTG Studios di Los Angeles nell’ottobre del 1968, esattamente 45 anni fa.

Dico così in parte perchè in Italia di Robert Wyatt non frega niente a nessuno, in parte perchè proprio di queste session ho parlato diverse volte nel blog, in maniera anche approfondita.

Il contesto è noto ai lettori della saga Jimi Hendrix + Soft Machine che potete trovare qui.

I due gruppi tennero un lungo tour negli Stati Uniti durante gran parte del 1968 al termine del quale i Soft Machine si sciolsero e mentre tutti gli altri tornarono in Inghilterra, Robert Wyatt restò a Los Angeles ospite a casa di Jimi Hendrix e a passare le giornate ai TTG Studios (gli studi dove furono incisi Velvet Underground e Nico, Freak Out di Zappa e Waiting for the Sun dei Doors tanto per dirne qualcuno).