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Negozi di Dischi – Italia

L’elenco dei negozi di dischi della pagina storica stava strabordando per cui abbiamo l’abbiamo dovuta suddividere in più pagine.

Se sei alla ricerca di un negozio di dischi a ROMA vai qui, altrimenti sei nel posto giusto.

Queste al momento le città presenti:

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TORINO

VERONA

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In passato mi sono ritrovato più o meno casualmente a bazzicare negozi di dischi all’estero:

Francia (Aix en Provence e Cherbourg)

Barcelona (Spagna)

Amsterdam (Olanda)


Torino

Torino:

Un’altra delle città dove per un motivo e per un altro mi trovo spesso. Anche in questo caso sto cercando di visitare tutti i negozi ma non è facile per cui se notate qualcosa che non va scrivetelo nei commenti.

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Negozio di dischi a TorinoMateriale Resistente

Via Po, 25 e-m – 10123 Torino, Italia
+39 011 812 6693
 
Negozio di dischi usati a Torino. Tanti vinili di buona qualità anche a prezzi molto buoni. Se vuoi sapere cosa mi sono riuscito ad accaparrare nel negozio, leggi questo post.

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LES YPERLes Yper Sound

Via Rossini 14 10100 Torino Tel. 011/8120152

Mail: sales@lysrecords.com – Sito – Altro negozio al centro.

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Disco D'ocDisco D’oc

Corso Raffaello, 23 10125 Torino Tel. 011 650 2845

Negozio di dischi usati a cui si arriva percorrendo la non bellissima via Saluzzo che parte dalla Stazione Porta Nuova oppure con la Metropolitana scendendo alla fermata Nizza.

Il negozio è una vero e proprio magazzino pieno di dischi in buono stato a prezzi stracciati. Ordinati un po’ a caso vale però veramente la pena. Io ci sono stato personalmente e mi sono portato a casa un gran disco, questo qui!

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La Colonna SonoraLa Colonna Sonora

Piazza Carlo Felice 45, 10123 Torino

Tel. 011 650 2845 – Pagina Facebook

Altro negozio di dischi sotto i portici davanti alla Stazione di Porta Nuova.
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Backdoor TorinoBackdoor

Via Pier Dionigi Pinelli, 45 – 10144 Torino

Tel. 011 650 2845 – Sito

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Queen MusicQueen Music

Via Borgaro 45/c Torino

Tel. 011 211569 – Pagina Facebook – Sito

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Verona:

Via Fama 7a, negozio di dischi, LPDischi Volanti

Via Fama 7/a – Verona, Italia Tel. 045 8012531

Negozio di vinili nuovi. Ha un sacco di cose ma i prezzi sono abbastanza alti. Se ne parla in questo post.

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Francia

Aix en Provence (Provenza):

Music & MoviesMusic & Movies

42 Rue des Cordeliers – 13100 Aix-en-Provence, Francia

L’unico negozio di vinili che ho trovato in tutta la Provenza.
Ne ho parlato in questo post.

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Cherbourg (Normandia):

Collector's opt

Collector’s Story

16, rue des Fossés – Cherbourg-Octeville
Apertura : dal mercoledì al sabato, dalle 14 alle 19.
Tel. 06 21 44 71 86

Negozio scoperto da Skylyro che dopo aver chiuso nei primi anni 2000 ha riaperto il 2 maggio 2014. C’è un post dedicato al negozio.

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Barcelona (Espana):

Discos Juandò

Carrer Lluna, 27 – 08001 Barcelona, Catalunya, Spagna http://discosjuando.wordpress.com/

Negozio di usati in cui sono stato a Barcellona. Per altre info leggi il post dedicato. Rispetto a quando sono andato io ora ha cambiato indirizzo. All’epoca stava a Carrer d’En Giralt El Pellisser, 2.

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Amsterdam (Holland):

AOTfrontlogoklsmAny Old Time

Woestduinstraat 84 – 1058 TJ Amsterdam
http://www.anyoldtime.nl/

Suggestivo negozio di dischi di Amsterdam gestito da un vecchietto e dal suo gatto strapieno di occasioni di ogni tipo. C’è un post interamente dedicato a questo negozio.

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La scoperta che non ti aspetti: negozi di dischi a Cherbourg!

Parapluie de Cherbourg opt

Questa settimana parliamo di un negozio di dischi storico che aveva chiuso i battenti sotto i colpi del digitale e che il 2 maggio 2014 aprirà di nuovo: una mirabolante avventura di Skylyro sulle coste della Normandia.

Buona lettura:

“Nel lontano 2014 dopo Cristo nella Gallia, non più occupata dai Romani e liberata 70 anni fa dal nemico tedesco, in un villaggio abitato da irriducibili Galli, resiste all’avvento di nuovi formati audio un piccolo grande negozio di dischi…

Potrebbe essere l’inizio di una storia di Asterix ed invece parliamo di una storia musicale dei nostri giorni.

Ritratto di famiglia (Gong at Herrouville)

gong at herrouville

Una sera d’estate di 42 anni fa. Christian Tritsch, Kevin Ayers (con la scodella in testa), Gilli Smyth, Daevid Allen, Sam Wyatt, Pip Pyle (il patrigno di Sam) e Didier Malherbe

Qualche giorno fa nella sezione news del sito ufficiale dei Gong è apparsa questa foto del gruppo con Kevin Ayers ed il piccolo Sam Wyatt (figlio di Robert) accompagnata dalla seguente nota:

This wonderful photograph of Gong recently surfaced and has been around on the fleece-book. I thought it was high time to try and flesh it out a bit. It was taken by Robert Wyatt’s brother, photographer, Mark Ellidge, in the gardens of the Chateau d’Herrouville in the Val d’Oise, North East of Paris where ‘Camembert Electrique‘ was recorded. The Chateau later became famous as Elton John’s ‘Honky Chateau’, where both that album and his ‘Goodbye Yellow Brick Road’ were recorded. Among many other albums of note recorded at the Chateau’s studios were, Floyd’s ‘Obscured By Clouds‘, ‘The Slider’ by T Rex, Bowie’s ‘Pin Ups’ and Iggy Pop’s ‘The Idiot’.

Mirabolanti Avventure

(alla ricerca del Vinile Perfetto)

Mirabolanti Avventure

Luoghi misteriosi e fantastici, strani incontri, storie di altri tempi che lasciano incantati: quante avventure alla ricerca del vinile perfetto!

L’elenco dei post dedicati ai resoconti dei viaggi vinilici di Monsieur SHRC.


Les LITFIBAs – I Litfiba e la Francia

gruppo anni 80

Aggiornato a dicembre 2014

Dopo la pubblicazione originaria di questo post (poco meno di due anni fa, che al giorno d’oggi corrisponde ad un’era geologica), complice il revival anni ’80 esploso la scorsa estate, la partecipazione azzeccata di Pelù come giudice di talent e la reunion del gruppo originario per riproporre sul palco l’esecuzione integrale della Trilogia del Potere (i primi tre album della band), a cui farà seguito il prossimo 15 gennaio 2015, la ripoposizione della Tetralogia degli Elementi (I successivi quattro album), l’immagine dei Litfiba è stata molto rivalutata.

Trilogia Live

Ed era ora, perchè chi c’era all’epoca sicuramente ricorderà che per tutti gli anni ’80 e fino agli inizi dei ’90, i Litfiba sono stati un gruppo di culto.

Quando ero alle scuole medie Piero Pelù era una specie Jim Morrison de’ noantri e c’era gente che si era creata una reputazione quasi leggendaria solo per essere riuscito ad ascoltare una volta l’Eneide di Crypton.

Poi a seguito di scelte artistiche dubbie, tra cui una scissione che, come cantanto da Elio e le Storie Tese, non ha giovato a nessuno, siamo arrivati negli anni 2000 in cui l’immagine del gruppo rock italiano per eccellenza aveva raggiunto livelli a tratti imbarazzanti.

La dubbia reputazione perdurava ancora quando, verso la fine del 2012, ho iniziato a documentarmi per questo post che parla del rapporto che il gruppo di Pelù e soci hanno avuto con la Francia e la musica francese. Anche allora, però, era chiaro di come il gruppo racchiudesse ricordi e sensazioni comuni ad un’intera generazione di italiani.

Spero che questo articolo possa rievocare almeno un po’ questi ricordi ed essere un piacere come lo é stato per me.

Litfiba, Desaparecido, 3, Paname, copertine album francese

Le copertine francesi dei primi album dei Litfiba

I primi album dei Litfiba furono lanciati anche in Francia con delle edizioni ad hoc per quel mercato e non poche volte il gruppo passò le Alpi per partecipare a concerti o apparizioni televisive.

Sebbene nel 1983 parteciparono ai Rencontres Trans Musicales di Rennes, un festival che ha ospitato tutti i musicisti più importanti francesi ed internazionali, e sebbene ancora nel 1993 parteciparono al festival francofono Dour Music Festival insieme a Noir Desir e Wampas, il tentativo di “esportazione” non ebbe il successo sperato (basta cercare su google.fr per capire che i Litfiba oggi non se li fila nessuno) ed il gruppo tornò nel belpaese per proseguire la propria carriera costellata di successi.

 

Questo l'ho preso dal sito di Les Wampas!

Questo l’ho preso dal sito di Les Wampas!

L’esperienza francese, però, lasciò il segno nella musica dei Litfiba. E dato che i Litfiba a loro volta ebbero una grande influenza sul rock italiano di lì a venire, l’obbiettivo  di questo post è quello di far notare quanto la musica italiana di quegli anni ha avuto, a sua insaputa, un influsso proveniente d’oltralpe.

Negli anni ’80 in Francia si sviluppò un movimento musicale che prendeva le mosse dalla stessa musica anglosassone a cui si ispiravano i gruppi italiani (punk, dark e new wave). Da bravi ultranazionalisti, però, i francesi cercarono di fondere questi elementi al loro background musicale per creare qualcosa di originale.

I migliori risultati di questi esperimenti vengono citati direttamente da Piero Pelù in un’intervista presente su Proibito, la loro biografia ufficiale che però in questo momento sta dentro uno degli scatoloni del mio trasloco e non posso citare testualmente 🙂 .

Ad ogni modo Piero diceva che la scena musicale francese è stata un caos per molti anni fino a quando non sono arrivati i Mano Negra ed i Negresses Vertes a dargli una direzione.

Dei Mano Negra ne ho già parlato in questo post. Ditemi se non hanno qualcosa dei Litfiba:

Nonostante Manu Chao sia diventato famoso in Italia ai tempi di Clandestino come cantante “spagnolo”, in realtà è figlio di spagnoli (il padre, Ramon, è un noto giornalista di Le Monde trasferitosi da giovane a Parigi) ma è nato e cresciuto in Francia.

I Negresses Vertes sono l’altro gioiello di quel periodo.

Non so quanto siano famosi in Italia (avendo vissuto per un po’ in Francia io ho la percezione traviata del fenomeno), ma se qualcuno non li conosce, gli consiglio caldamente il primo disco Mlah.

Titolo: Mlah – Artista: Les Negresses Vertes – Etichetta/N. serie: Rhythm King Records ‎– LEFT LP11 – Formato: Vinyl, LP – Paese: UK – Anno: 1989 (originale) – Data di acquisto: 13 giugno 2012 – Prezzo: GBP 5,50 – Venditore: Privato di Norfolk tramite Ebay.

Composti essenzialmente da gitani, i Negresses Vertes sono stati una carovana che negli anni ’80 ha saputo conciliare gli elementi anglosassoni “moderni” alla musica tradizionale francese e mediterranea in generale, strizzando l’occhio anche ai Gipsy King.

Il risultato è questo album sbalorditivo che in patria è valso al gruppo una fama che si portano avanti ancora oggi.

Purtroppo Helno, leader e mente dei NV fece in tempo a realizzare un buon secondo album (Famille Nombreuse) prima di morire di overdose a 29 anni. Da allora il gruppo, che ancora oggi è in attività, non ha fatto altro che cavalcare la scia alternando a rari dischi di inediti (spesso non di altissimo valore) compilation, live, remix, e riadattamenti dei primi due album.

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I Litfiba in diverse canzoni hanno sempre mostrato delle influenze estranee sia al loro background iniziale (fatto sostanzialmente di dark e new wave) sia a quello successivo di El Diablo & co. (Rock con influenze Country).

L’esempio più eclatante è questo:

Cosa c’entra una fisarmonica in un gruppo che si rifà ai Joy Division?

Percussionista dei Litfiba, Candelo

Stessa cosa potremmo dirla di Candelo, il percussionista che da Pirata in poi entra in pianta stabile nell’organico dei Litfiba. Oppure dei ritmi “mediterranei” che troviamo ancora anni dopo in canzoni come Lacio Drom o Tammurriata.

Che questi elementi siano un bagaglio che i Litfiba si sono riportati dai loro viaggi francesi?

Cosa ne pensate?

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Le foto del, finora, unico album dei Litfiba presente nella Saluzzi’s Home Record Collection:

Titolo: Pirata

– Artista: Litfiba – Etichetta/N. serie: Rhythm King Records ‎– LEFT LP11 – Formato: Vinyl, LP – Paese: Italia – Anno: 1989 (originale) – Data di acquisto: 13 giugno 2012 – Prezzo: GBP 5,50 – Venditore: Privato di Norfolk tramite Ebay.

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Dacci Oggi il Nostro Rock Quotidiano

Quando uscì l’album INFINITO (inizi del 1999) scrissi una recensione del disco che oggi è possibile leggere QUI

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I Pink Floyd, la Provenza e noi

22 dec 1970 atom heart mother provence pink floyd wine

Quest’anno giro in Provenza per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio.