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King Crimson: La storia nelle copertine di PJ Crook

Saluzzi'sHRC on King Crimson cover by PJ Crook

L’uscita del nuovo album dei King Crimson, il Live at the Orpheum di cui ho già parlato QUI, mi ha dato modo di rimestare nella discografia del gruppo di Fripp e soci ed una cosa che mi ha colpito è il numero impressionante di copertine disegnate dall’artista Pamela June Crook.

Pittrice dal curriculum internazionale, nonchè amica personale di Robert Fripp e consorte, la Crook nel 1997 realizza la copertina di Epitaph, cofanetto ormai celebre contenente concerti dei primissimi King Crimson, quelli di In the Court of the Crimson King. L’esperimento evidentemente funziona e così tra il 1997 ed il 2003 (e sporadicamente anche dopo) l’accoppiata King Crimson/PJ Crook danno alle stampe più di venti album.

PJ Crook PainterCome ogni fan del gruppo sa, Robert Fripp ha sempre avuto una preoccupazione maniacale di immortalare qualsiasi suono prodotto dai King Crimson e a partire dagli anni ’90 ha iniziato a pubblicare una lunga serie di album con materiale vecchio e nuovo, inizialmente denominati “King Crimson Collectors’ Club”, ovvero edizioni speciali riservate agli iscritti al Crimson FanClub, poi resi accessibili a tutti.

Questi album hanno trasformato la discografia dei King Crimson in un qualcosa di spaventosamente vasto (ad oggi Discogs conta 112 album ufficiali) e molto simile ad un film di Quentin Tarantino.

Seguendo le uscite per data di pubblicazione, infatti, ci si trova continuamente a fare dei viaggi spazio-temporali in un arco di 45 anni. Per questo motivo la Crook, pur avendo collaborato effettivamente solo per un decennio con il gruppo, ha illustrato copertine di album che abbracciano tutta la loro carriera.

Da qui l’idea di questo post di ripercorrere la storia dei King Crimson attraverso le copertine degli album disegnate da JP Crook.

Vinile Perfetto Magazine: Gennaio 2015

Photo of The Day - Gennaio SHRC 03

Facebook e G+ sono mezzi che ha tantissimi vantaggi social e che stanno regalando diverse soddisfazioni nell’interazione con questo blog. Hanno però anche un grande difetto che è quello della memoria. Tutto il lavoro fatto ha la durata massima di 2-3 giorni e poi di fatto scompare in un indefinito oceano di post nel quale si perde.

Questi tempi sono un po’ troppo veloci per noi vecchietti abituati a pensare in anni, se non in decenni, ed a volte anche in secoli 🙂

Riepilogo in questo post, quindi, e spero di poterlo fare regolarmente, le cose che ho postato sulla pagina di Alla Ricerca del Vinile Perfetto su Facebook e sul profilo SHRC di Google+ nel mese di Gennaio 2015. Il resoconto inconsciamente non é altro che un magazine con le cose più interessanti sul mondo del vinile e su quello della musica in generale.

Riflessioni sul 2014 appena concluso

vINILI sTRANI

Gennaio è il periodo in cui in genere si fa il punto sull’anno precedente ed anche quest’anno è un anno di trionfo per i dischi in vinile che crescono esponenzialmente sia in numero di pezzi venduti che in persone coinvolte!

Prede del Music Day (I Love PINK FLOYD!)

Cacciatore di Vinili, Music Day Roma

Sul post dedicato al Music Day, la fiera di vinili tenuta a Roma lo scorso settembre, avevo evitato di parlare dei dischi che avevo preso per non fare lo stesso errore già fatto nel post del viaggio in Olanda dove per dare importanza al contesto ho trascurato la musica.

In questo modo, invece, ho tutto il tempo di fare un bel pistolotto sui miei amati Pink Floyd arricchito da vivaci foto di vinili colorati.

Vale a dire un post sulle prede del Music Day Roma!!

Discografie alternative:The Man and the Journey dei Pink Floyd

Amsterdam 69 inside opt

Qualche giorno fa impazzavano nel web un po’ di articoli (questo ed alcuni post di questo blog) che si immaginavano una storia alternativa dei Pink Floyd dove Syd Barrett non si era bevuto il cervello ed era rimasto alla guida del gruppo.