Posts Tagged: Musica Italiana

RSD2015: Guida alle uscite PARTE 2

COLONNE SONORE – VINILI ITALIANI – REGGAE & JAMAICAN – JAZZY AND OLDIES

rsd 2015 aMBASSADOR

Come dicevo già nel PRIMO POST dedicato al Record Store Day, quest’anno l’elenco dei dischi in programma è così ampio da meritarsi più di un post.

Questa seconda parte della guida è a tema ed analizza le uscite preparate per l’occasione e dedicate alle Colonne Sonore di film, alla Musica Italiana, a quella proveniente dalla Giamaica, al Jazz e la musica “Oldies”.

Non mi perdo in chiacchiere ed subito con:

Il Buono, il Brutto e il Vinile

ovvero le colonne sonore in preparazione per il Record Store Day 2015:

Morricone - Il mio nome è nessuno

  • Ennio Morricone – Il mio nome è nessuno (LP Vinile Arancione, 500 copie)

Litfiba: Terremoto Tour

Tetralogia Live 2015

Dopo il successo di Trilogia 1983-1989 live 2013, l’album live dei Litfiba che documenta il mini tour dello scorso anno in cui il gruppo ha riproposto integralmente la Trilogia del Potere (vale a dire i primi tre album della Band, quelli degli anni ’80) Piero, Ghigo ed i Litfiba superstiti bissano l’esperimento ed il prossimo 15 gennaio 2015 proseguono la loro fase “revival” risuonando live la Tetralogia degli Elementi, ovvero i 4 album successivi, usciti negli anni ’90, ognuno dei quali dedicato ad uno dei quattro elementi che nel medioevo si ritenevano alla base del mondo fisico:

il Fuoco (El Diablo), la Terra (Terremoto), l’Aria (Spirito) e l’Acqua (Mondi Sommersi)

Assieme ai concerti (ancora in via di definizione) è stata già annunciata l’uscita di un cofanetto comprendente i quattro album ed un DVD speciale con video ed interviste del tour di Terremoto.

Non nascondo che sono curioso di vedere il DVD dato che quelli di Terremoto sono stati i MIEI Litfiba e quel tour non me lo sarei perso per niente al mondo:

Biglietto Litfiba Terremoto tour

Prete Liprando e il giudizio di Dio

Enzo Jannacci

“Landolfo, cronista del Millecento, ci ha tramandato uno dei fatti più importanti della storia del Comune di Milano: “La Cronaca del giudizio di Dio”, protagonista prete Liprando. Noi l’abbiamo musicata con un certo impegno e la dedichiamo a tutti quelli – e sono tanti – che pur essendo testimoni di fatti importantissimi e determinanti l’evoluzione della civiltà, neanche se ne accorgono!” (Enzo Jannacci e Dario Fo, 1965)

Musicisti nell’ombra: Gian Piero Reverberi

Gian Piero Reverberi for SHRCDalla ricerca sui King Crimson da cui è nato il post su Mel Collins ho imparato che esistono dei musicisti che hanno fatto la storia della musica pur restando lontani dalle luci della ribalta.

Da allora sono sempre molto attento quando mi ritrovo lo stesso nome in contesti diversi perchè musicisti di questo tipo, che potremmo definire “musicisti in ombra”, sono sempre in agguato.

E’ così che qualche tempo fa mi sono imbattuto in quello che ho scoperto essere il re dei “musicisti in ombra” della musica italiana: GIAN PIERO REVERBERI.

Vero e proprio creatore della musica leggera italiana, Reverberi ha collaborato con centinaia di artisti ed ha contribuito a scrivere, arrangiare o correggere un numero impressionante di album e di canzoni, anche molto famosi.

Non credo di esagerare dicendo che ciascuno di noi, a sua insaputa, almeno una volta nella vita ha cantato sotto la doccia una canzone in cui c’era lo zampino dell’autore genovese.

Non ci credete?

Leggete questo post!

L’insolita anomalia di Rino Gaetano

Aida Rino Gaetano Copertina

Rispetto alla sua fama, il numero di dischi in circolazione di Rino Gaetano è insolitamente basso.

I suoi album ufficiali (6) sono usciti inizialmente in vinile ed hanno avuto una sola ristampa povera in CD negli anni 90. Solo uno (E io ci sto) è uscito anche su cassetta. Per gli altri nessuna nuova edizione o ristampa.

Proprio per questo motivo, qualsiasi collezionista sa bene che è praticamente impossibile trovare un LP qualsiasi di Rino Gaetano a meno di 60 – 70 euro, incluse le raccolte di Lineatre.

Essere riusciti a prendere Aida a € 35,49 è quindi un ottimo motivo per farci un post di gioia planetaria.

AIDA di Rino Gaetano:

Le copertine di dischi dei Maestri del Fumetto

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ovvero Ma il Fumetto è Vintage?

Dopo quello sugli anni ’80, un’altro dubbio amletico mi assale:

E’ una mia impressione o sulla scia del ritorno al vinile stanno tornando di moda anche i fumetti?

Le copertine degli album de Le Orme

copertine dischi le orme

E’ da un po’ di tempo che, senza dire niente a nessuno, sto sentendo e risentendo tutti gli album de Le Orme.

Su questo blog il gruppo veneto era già stato avvistato sulle sponde del Lago Maggiore ma all’epoca non mi ci sono fermato troppo. Qualche mese fa li ho riascoltati per caso nel bootleg Controcanzonissima dove suonano una versione strepitosa di Cemento Armato, che ricorda molto i Soft Machine del ’68, ed ho capito che era un gruppo che dovevo assolutamente approdondire.

E non mi sbagliavo.

Una cosa che mi ha sempre affascinato de Le Orme sono le copertine dei loro album, protagoniste dell’immaginario collettivo legato al Rock Progressivo Italiano.

Il primo post in assoluto su questo nuovo genere, il Prog Italiano, appunto, che in futuro avrà sicuramente più spazio nella SHRC, lo voglio dedicare a questo aspetto che per me ha contribuito non poco al successo del gruppo: per dirla all’inglese (che purtroppo in questo caso rende meglio) i loro Artwork.

Nuovi Cimeli del Record Store Day 2013 (Nuda dei Garybaldi e Pink Floyd)

Record Store Day, Pink Floyd

Garybaldi vinyl cover

Così come già successo lo scorso anno, al post sul Record Store Day non può che seguire il post sul resoconto della giornata.

Enzo Jannacci (3 giugno 1935 – 29 marzo 2013)

Ieri se n’è andato Enzo Jannacci. Se lo conoscete è un buon momento per riascoltarlo, se non lo conoscete è un buon momento per scoprirlo.

Questo post è un omaggio permanente ad un pezzo di storia del nostro paese.

Les LITFIBAs – I Litfiba e la Francia

gruppo anni 80

Aggiornato a dicembre 2014

Dopo la pubblicazione originaria di questo post (poco meno di due anni fa, che al giorno d’oggi corrisponde ad un’era geologica), complice il revival anni ’80 esploso la scorsa estate, la partecipazione azzeccata di Pelù come giudice di talent e la reunion del gruppo originario per riproporre sul palco l’esecuzione integrale della Trilogia del Potere (i primi tre album della band), a cui farà seguito il prossimo 15 gennaio 2015, la ripoposizione della Tetralogia degli Elementi (I successivi quattro album), l’immagine dei Litfiba è stata molto rivalutata.

Trilogia Live

Ed era ora, perchè chi c’era all’epoca sicuramente ricorderà che per tutti gli anni ’80 e fino agli inizi dei ’90, i Litfiba sono stati un gruppo di culto.

Quando ero alle scuole medie Piero Pelù era una specie Jim Morrison de’ noantri e c’era gente che si era creata una reputazione quasi leggendaria solo per essere riuscito ad ascoltare una volta l’Eneide di Crypton.

Poi a seguito di scelte artistiche dubbie, tra cui una scissione che, come cantanto da Elio e le Storie Tese, non ha giovato a nessuno, siamo arrivati negli anni 2000 in cui l’immagine del gruppo rock italiano per eccellenza aveva raggiunto livelli a tratti imbarazzanti.

La dubbia reputazione perdurava ancora quando, verso la fine del 2012, ho iniziato a documentarmi per questo post che parla del rapporto che il gruppo di Pelù e soci hanno avuto con la Francia e la musica francese. Anche allora, però, era chiaro di come il gruppo racchiudesse ricordi e sensazioni comuni ad un’intera generazione di italiani.

Spero che questo articolo possa rievocare almeno un po’ questi ricordi ed essere un piacere come lo é stato per me.

Litfiba, Desaparecido, 3, Paname, copertine album francese

Le copertine francesi dei primi album dei Litfiba

I primi album dei Litfiba furono lanciati anche in Francia con delle edizioni ad hoc per quel mercato e non poche volte il gruppo passò le Alpi per partecipare a concerti o apparizioni televisive.

Sebbene nel 1983 parteciparono ai Rencontres Trans Musicales di Rennes, un festival che ha ospitato tutti i musicisti più importanti francesi ed internazionali, e sebbene ancora nel 1993 parteciparono al festival francofono Dour Music Festival insieme a Noir Desir e Wampas, il tentativo di “esportazione” non ebbe il successo sperato (basta cercare su google.fr per capire che i Litfiba oggi non se li fila nessuno) ed il gruppo tornò nel belpaese per proseguire la propria carriera costellata di successi.

 

Questo l'ho preso dal sito di Les Wampas!

Questo l’ho preso dal sito di Les Wampas!

L’esperienza francese, però, lasciò il segno nella musica dei Litfiba. E dato che i Litfiba a loro volta ebbero una grande influenza sul rock italiano di lì a venire, l’obbiettivo  di questo post è quello di far notare quanto la musica italiana di quegli anni ha avuto, a sua insaputa, un influsso proveniente d’oltralpe.

Negli anni ’80 in Francia si sviluppò un movimento musicale che prendeva le mosse dalla stessa musica anglosassone a cui si ispiravano i gruppi italiani (punk, dark e new wave). Da bravi ultranazionalisti, però, i francesi cercarono di fondere questi elementi al loro background musicale per creare qualcosa di originale.

I migliori risultati di questi esperimenti vengono citati direttamente da Piero Pelù in un’intervista presente su Proibito, la loro biografia ufficiale che però in questo momento sta dentro uno degli scatoloni del mio trasloco e non posso citare testualmente 🙂 .

Ad ogni modo Piero diceva che la scena musicale francese è stata un caos per molti anni fino a quando non sono arrivati i Mano Negra ed i Negresses Vertes a dargli una direzione.

Dei Mano Negra ne ho già parlato in questo post. Ditemi se non hanno qualcosa dei Litfiba:

Nonostante Manu Chao sia diventato famoso in Italia ai tempi di Clandestino come cantante “spagnolo”, in realtà è figlio di spagnoli (il padre, Ramon, è un noto giornalista di Le Monde trasferitosi da giovane a Parigi) ma è nato e cresciuto in Francia.

I Negresses Vertes sono l’altro gioiello di quel periodo.

Non so quanto siano famosi in Italia (avendo vissuto per un po’ in Francia io ho la percezione traviata del fenomeno), ma se qualcuno non li conosce, gli consiglio caldamente il primo disco Mlah.

Titolo: Mlah – Artista: Les Negresses Vertes – Etichetta/N. serie: Rhythm King Records ‎– LEFT LP11 – Formato: Vinyl, LP – Paese: UK – Anno: 1989 (originale) – Data di acquisto: 13 giugno 2012 – Prezzo: GBP 5,50 – Venditore: Privato di Norfolk tramite Ebay.

Composti essenzialmente da gitani, i Negresses Vertes sono stati una carovana che negli anni ’80 ha saputo conciliare gli elementi anglosassoni “moderni” alla musica tradizionale francese e mediterranea in generale, strizzando l’occhio anche ai Gipsy King.

Il risultato è questo album sbalorditivo che in patria è valso al gruppo una fama che si portano avanti ancora oggi.

Purtroppo Helno, leader e mente dei NV fece in tempo a realizzare un buon secondo album (Famille Nombreuse) prima di morire di overdose a 29 anni. Da allora il gruppo, che ancora oggi è in attività, non ha fatto altro che cavalcare la scia alternando a rari dischi di inediti (spesso non di altissimo valore) compilation, live, remix, e riadattamenti dei primi due album.

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I Litfiba in diverse canzoni hanno sempre mostrato delle influenze estranee sia al loro background iniziale (fatto sostanzialmente di dark e new wave) sia a quello successivo di El Diablo & co. (Rock con influenze Country).

L’esempio più eclatante è questo:

Cosa c’entra una fisarmonica in un gruppo che si rifà ai Joy Division?

Percussionista dei Litfiba, Candelo

Stessa cosa potremmo dirla di Candelo, il percussionista che da Pirata in poi entra in pianta stabile nell’organico dei Litfiba. Oppure dei ritmi “mediterranei” che troviamo ancora anni dopo in canzoni come Lacio Drom o Tammurriata.

Che questi elementi siano un bagaglio che i Litfiba si sono riportati dai loro viaggi francesi?

Cosa ne pensate?

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Le foto del, finora, unico album dei Litfiba presente nella Saluzzi’s Home Record Collection:

Titolo: Pirata

– Artista: Litfiba – Etichetta/N. serie: Rhythm King Records ‎– LEFT LP11 – Formato: Vinyl, LP – Paese: Italia – Anno: 1989 (originale) – Data di acquisto: 13 giugno 2012 – Prezzo: GBP 5,50 – Venditore: Privato di Norfolk tramite Ebay.

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Dacci Oggi il Nostro Rock Quotidiano

Quando uscì l’album INFINITO (inizi del 1999) scrissi una recensione del disco che oggi è possibile leggere QUI

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