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Record Store Day 2015: Guida Ragionata alle uscite ROCK!!!

Record Store Day 2015 shrc

Anche quest’anno il terzo sabato del mese di aprile ha un nome molto famigliare ai vinilomani: RECORD STORE DAY.

La giornata è dedicata ai negozi di dischi indipendenti che hanno un grande ruolo nella diffusione della cultura dei vinili, ruolo che però molto spesso non gli viene riconosciuto.Dal 2008, quindi, l’evento tenta di dargli un po’ di visibilità facendo uscire delle edizioni speciali di dischi appositamente per l’occasione ed incentivando raduni, eventi ed altre iniziative volte a tener vivo l’interesse per il supporto che a noi piace tanto.

Da quando seguo personalmente l’RSD, questo è l’anno con l’elenco delle uscite più ricco, per cui il solito post che ho già fatto gli anni scorsi non mi basta.

A questo primo articolo che parla delle uscite ROCK programmate per il Record Store Day 2015, dunque, seguiranno altri post nei prossimi giorni pieni di sorprese (qui c’è il SECONDO).


 GLI IMPERDIBILI!!!!!!

Soft Machine – Wonderland (Lp 180 g – 500 copie)

Soft machine Wonderland RSD 2015

Jimi Hendrix ed i Soft Machine: La fine?

Uncut Jimi Hendrix Soft Machine 1

In questo ultimo mese la vita reale ha avuto più bisogno di me del solito e mi ha costretto ad un periodo forzato di riflessione (o disintossicazione?) dal blog. Per non abbandonarlo del tutto, però, quando ho un attimo di tempo mi sto divertendo a rileggere ed aggiornare i post fatti finora.

Tra le varie cose ho aggiornato la saga del tour dei Soft Machine del 1968 negli USA insieme alla Jimi Hendrix Experience riscansionando il web alla ricerca di materiale nuovo.

Per chi l’aveva già letta credo che il risultato si veda. Per chi invece non l’ha ancora fatto, il restyling è un ottimo motivo per immergersi in uno dei tour più straordinari della storia della musica rock partendo da QUI.

Oltre a poster, articoli, foto e reperti nuovi che ho inserito nei relativi post, durante la ricerca ho trovato due cose che, non sapendo dove metterle, ho deciso pubblicarle qui per rendere questo post un post di parerga, ovvero digressioni di Schopenhaueriana memoria.

La cartella stampa

All’epoca il management aveva preparato una cartella stampa con le informazioni per i giornalisti ed i giornali dell’epoca che ho trovato in vendita su un sito di cimeli musicali.

Robert Wyatt ’68 – il Sacro Gra(al) della Scena di Canterbury

Wyatt '68 Front

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Non credo di esagerare dicendo che Saluzzi’s Home Record Collection è il sito italiano che ha gioito di più in assoluto all’uscita di Robert Wyatt ’68, un album pubblicato lo scorso martedì 8 ottobre 2013 e contenente le registrazioni fatte da Robert Wyatt ai TTG Studios di Los Angeles nell’ottobre del 1968, esattamente 45 anni fa.

Dico così in parte perchè in Italia di Robert Wyatt non frega niente a nessuno, in parte perchè proprio di queste session ho parlato diverse volte nel blog, in maniera anche approfondita.

Il contesto è noto ai lettori della saga Jimi Hendrix + Soft Machine che potete trovare qui.

I due gruppi tennero un lungo tour negli Stati Uniti durante gran parte del 1968 al termine del quale i Soft Machine si sciolsero e mentre tutti gli altri tornarono in Inghilterra, Robert Wyatt restò a Los Angeles ospite a casa di Jimi Hendrix e a passare le giornate ai TTG Studios (gli studi dove furono incisi Velvet Underground e Nico, Freak Out di Zappa e Waiting for the Sun dei Doors tanto per dirne qualcuno).

Quella sera allo Speakeasy (Soft Machine & Jimi Hendrix 22 feb 1967)

Soft Machine play at Speakeasy

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I Soft Machine hanno mai suonato dal vivo con Jimi Hendrix oppure no? Se sì dove?

Internet in questo senso fa una grande confusione ma sembra che su una cosa siano tutto d’accordo: almeno una volta, il 22 febbraio 1967 Jimi Hendrix è salito sul palco dove stavano suonando i Soft Machine e, imbracciando il basso, ha iniziato una Jam session con loro.

Ma siamo certi?

Architetti al Triton

Soft machine

Sebbene per difendere questi vecchi padelloni neri (parlo di vinili, naturalmente) a volte devo prendere le parti dell’ “homo analogicus”, chi mi conosce bene sa che io sono tutt’altro che contrario alle nuove tecnologie ed al digitale in generale, anzi.

Quando poi riesco ad assaporare le potenzialità di Internet, come in questa storia, per qualche attimo mi sento un vero e proprio uomo del mio tempo.

Ricomincio da Third (dei Soft Machine)

La recensione del capolavoro dei Soft Machine Third

LP Robert Wyatt third soft machine

Questa combinazione fortunata di feste, ponti e fine settimana mi hanno lasciato finalmente un po’ di tempo da dedicare al blog che ultimamente stavo un po’ trascurando.

Dovendo ricominciare, ho deciso di farlo alla grande pubblicando alcune rielaborazioni fatte con GIMP di un album che a giusto titolo può essere definito il “Disco” della Saluzzi’s Home Record Collection: Third dei Soft Machine.

E’ lui o non è lui? (the Jimi Hendrix & Soft Machine fakes)

Soft machine, robert wyatt, jimi hendrix, speakeasy, london, 1967

Quella sera allo Speakeasy…

Jimi Hendrix feat. Robert Wyatt (& Soft Machine) Studio Recordings Guide – pt.2 (english versionENGLISH VERSION)

I pacchi del trasloco sono ancora lì dove li ho lasciati un paio di settimane fa ed i miei vinili sono ancora tutti belli ed imballati.

Approfitto quindi per concludere un discorso iniziato nel primo post del 2013, ovvero quello delle collaborazioni in studio tra Jimi Hendrix ed i Soft Machine.

Jimi Hendrix feat. Robert Wyatt Studio Recordings Guide

Jimi Hendrix Experience, Soft Machine, Eire Apparent

Jimi con Robert Wyatt e Henry McCullogh degli Eire Apparent durante il tour negli Usa del 1968

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Ho approfittato delle vancanze natalizie per portare a termine un lungo lavoro iniziato qualche tempo fa e dedicato alle collaborazioni in studio di Jimi Hendrix con i Soft Machine e con Robert Wyatt in particolare.

Il post continua una delle Grandi Saghe del blog dedicata al tempo che la Jimi Hendrix Experience ed i Soft Machine passarono insieme ed iniziata qui.

Stranamente nessuno ha mai pensato di fare un album, o quanto meno un bootleg, con il materiale inciso in studio da Jimi Hendrix ed i Soft Machine. Eppure tra collaborazioni varie (tra loro o con altri) e jam session di materiale ce ne sarebbe abbastanza.

Mentre esistono centinaia di pagine scritte sul tour di Hendrix negli USA del 1968, però, meno di una su dieci di queste fonti accenna anche ai Soft Machine e spesso lo fa in maniera superficiale. (A volte ho anche dubitato che di questo argomento interessantissimo non fregasse niente a nessuno :)).

Per realizzare questo post, quindi, mi sono fatto un mazzo tanto ed ho dovuto scremare tantissimo materiale trovandomi quasi sempre di fronte ad informazioni scarse e spesso contrastanti tra di loro. Nella speranza di trovare qualche altro essere umano di lingua italiana interessato ai Soft Machine nel 1968, sono orgoglioso di presentare il primo post del 2013.

The Soft Machine Conquers America (live in USA 1968)

Soft Machine & Jimi Hendrix live tour USA 1968 Robert Wyatt Kevin Ayers

Soft Machine & Jimi Hendrix Experience live recordings

Questo post è uno spin-off di quelli dedicati al tour che i Soft Machine hanno fatto negli Stati Uniti come gruppo spalla della Jimi Hendrix Experience (sono qui e qui) e tratta di quello che è rimasto oggi di quel tour.

Soft Machine – Architects of Space Time

Oggi un post dedicato ad un altro pezzo raro della mia Home Record Collection.

soft machine architects space time Vol. 1 & 2