Album del 1982 – Non sei più un bambino (Anniversari dimenticati 2)

Prima di partire per il meritato ponte del primo novembre, volevo terminare il discorso degli anniversari dimenticati passando in rassegna gli album della SHRC del 1982, e che quest’anno dunque compiono 30 anni, ma di cui nessuno parla.

Quel periodo è stato l’apice dello sfruttamento commerciale del vinile, quindi l’offerta musicale spesso scadente era accompagnata da un packaging poco curato: copertine non apribili, mancanza di inserti, vinili sottilissimi…

Franco Battiato

Ciò non toglie che a parte l’Arca di Noè, di cui ho già parlato qui, ho trovato almeno un paio di album.

Love Over Gold dei Dire Straits

Copertina vinyl, lp, 1982C’è da dire che i Dire Straits hanno sempre cercato di mantenere un minimo di decoro e se la copertina di questo album non è particolarmente ricca, l’album ha una grammatura pesante e la registrazione è ottima.

Confezione a parte, ho sempre considerato Love over Gold il “Wish You Were Here” dei Dire Straits (o lo “Wish you were here” se preferite).

Anche qui 5 brani dall’atmosfera “notturna”;

anche qui l’album si apre e si chiude con due lunghe  suite (anche se non hanno lo stesso nome);

anche qui il brano che da il titolo all’album si trova in penultima posizione (o meglio al centro del lato b);

entrambi gli album sono usciti dopo l’album che li fece conoscere alle masse (Dark Side per i Pink Floyd e Making Movies per gli Straits) e prima del loro canto del cigno (The Wall e Brothers in Arms – tralasciando la parentesi infelice di Animals dei Pink Floyd).

Purtroppo i Dire Straits sia musicalmente che legalmente sono nelle mani del loro leader Mark Knopfler che, da gran capoccione quale é, continua a produrre album belli ma anonimi e non vuole accettare che il pubblico è affezionato alla sua produzione del passato.

E’ nato quindi una sorta di tabù attorno al gruppo del quale non si deve neanche parlare. Figuriamoci se Knopfler dava l’assenso ad una ristampa per l’anniversario dell’album…

Titolo: Love Over Gold – Artista: Dire Straits – Etichetta/N. serie: Vertigo – 6359 109 – Formato: Vinyl, LP – Paese: UK – Anno: 1982 (originale) – Data di acquisto: 4 settembre 2011 – Prezzo: GBP 2,20 – Venditore: Heros Records di Bristol tramite Ebay

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Vado al massimo – Vasco Rossi

Album entrato a far parte dell’immaginario musicale italiano. Forse non è uno dei suoi capolavori assoluti ma è comunque il quinto bell’album di fila sfornato dal rocker emiliano.

L’aneddoto di cui volevo parlare riguarda la title-track Vado al Massimo.

Nel brano, un reggae alla Police, Vasco, oltre a cantare che vuole andare in Messico, per tutto il brano sfotte “un tale che scrive sul giornale”.

Quel tale è Nantes Salvalaggio, giornalista che qualche anno prima si erano reso protagonista di un episodio curioso.

Nel 1980 a Domenica In, programma allora seguitissimo, fu trasmessa un’esterna di Vasco che cantava Sensazioni Forti di cui ho trovato un frammento su Youtube

 

A seguito del video Salvalaggio scrisse un articolo sul settimanale Oggi in cui stroncava Vasco definendolo un drogato che riusciva a stare a malapena in piedi ed accusava la Rai di decadimento morale ed artistico.
L’articolo, che ebbe grande risonanza, suonò come una scomunica per il rocker di Zocca che per anni fu etichettato come persona poco raccomandabile ed estromesso dai grandi media.

Vasco si legò la cosa al dito e proseguì a testa bassa per la sua strada.
Alla prima occasione di essere “riabilitato” presso il grande pubblico, ovvero con la partecipazione a Sanremo ’82, cosa ti va a cantare? Vado al Massimo naturalmente, sfottendo “quel tale che scrive sul giornale” e prendendosi la propria rivincita personale.

Qui c’è la versione integrale dell’articolo incriminato intitolato: “Anche alla TV c’è l’ero libera”.

Vasco Rossi in concerto negli anni 80

Titolo: Vado al Massimo – Artista: Vasco Rossi – Etichetta/N. serie: Carosello – ORL 8776 – Formato: Vinyl, LP – Paese: Italia – Anno: 1982 (ristampa dello stesso anno) – Data di acquisto: Fine anni ’80 – Prezzo: in lire, mi sembra L. 16.000 – Venditore: Merlino Music, negozio di Frascati

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Come detto, musicalmente quello per me non è stato un grande anno, quindi resta poco e niente:

LP, Gianna NanniniLatin Lover – Gianna Nannini

Quest’album l’ho preso più che altro perchè la Nannini è una delle cantanti preferite di Lady SHRC. A prima vista potrebbe anche sembrare un album interessante: la produzione è megagalattica, l’album è stato suonato e prodotto in Germania e l’interno della copertina farebbe pensare a qualcosa dei Kraftwerk o giù di lì.

In realtà non è un granchè, gli arrangiamenti sono abbastanza scialbi ed i pezzi non particolarmente ispirati.

Titolo: Latin Lover – Artista: Gianna Nannini – Etichetta/N. serie: Ricordi – SMRL 6297 – Formato: Vinyl, LP – Paese: Italia – Anno: 1982 – Data di acquisto: Agosto 2011 – Prezzo: € 10 – Venditore: Bancarelle sotto le stelle a Stresa

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adriano celentano, vinile, bingo bongo, soundtrack, LP, copertinaUh… Uh…  di Celentano e Love will turn you around di Kenny Rogers

Questi due dischi li ho trovati in regalo in un lotto di LP acquistati su Ebay e sono qui solo perchè sono del 1982 e fanno parte della SHRC. Quello di Celentano è la colonna sonora del film “Bingo Bongo” ed ha l’unico pregio di contenere la canzone Conto su di te. Love will turn you around è un discaccio di country americano senza carattere.

Titolo: Uh… Uh… – Artista: Adriano Celentano – Etichetta/N. serie: Clan Celentano – CLN 20324 – Formato: Vinyl, LP – Paese: Italia – Anno: 1982 – Data di acquisto: Aprile 2011 – Prezzo: omaggio in lotto di LP – Venditore: Ebay

Titolo: Love will turn you around – Artista: Kenny Rogers – Etichetta/N. serie: Liberty – 3C 064-57025 – Formato: Vinyl, LP – Paese: Italia – Anno: 1982 – Data di acquisto: Aprile 2011 – Prezzo: omaggio in lotto di LP – Venditore: Ebay

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9 Comments

  1. Rispondi
    paolo 1 Novembre, 2012

    complimenti per l’accurata ricerca e lo stimolo per godere la musica quindi la vita.

    • Rispondi
      saluzzishrc 2 Novembre, 2012

      Grazie Comm, sempre molto profondo

  2. Rispondi
    allelimo 1 Novembre, 2012

    l’espressione “il rocker di Zocca” è da denuncia penale…
    😉

    • Rispondi
      saluzzishrc 2 Novembre, 2012

      Avevo già scritto Vasco 15 volte in 10 righe quindi ho iniziato a pensare a qualcos’altro…

      • Rispondi
        allelimo 2 Novembre, 2012

        Il pelato cantautore, il menestrello dell’ovvio, l’anziano ribelle da operetta, il banale auore di canzonette insipide, l’insignificante cantante emiliano, il non più giovane mestierante della canzone, etc.
        🙂

        • Rispondi
          saluzzishrc 5 Novembre, 2012

          Ai tempi d’oro forse andava bene “il cantautore pelato sulla fronte ma con i capelli lunghi dietro” 🙂
          Comunque sarà perchè ci sono cresciuto ed è una cosa che va al di là della mia passione per la musica ma di Vasco non mi sento di parlarne male. Certo avrebbe potuto fermarsi 6-7 dischi fa ed ultimamente su facebook si era lasciato un po’ andare però… se cominciamo a rinnegare pure Vasco allora sono finite proprio tutte le certezze. 😉

  3. Rispondi
    Evil Monkey 5 Novembre, 2012

    L’intera carriera di Kenny Rogers si salva solo grazie ai Cohen del Grande Lebowsky e Gutterball ))

    • Rispondi
      saluzzishrc 5 Novembre, 2012

      Nonostante io sia musicalmente “di bocca buona” proprio non ce l’ho fatta ad andare oltre la prima facciata di quel disco. E’ musica che mi fa venire i nervi. Completamente inutile.
      Non ho presente il brano che dici (così come tutto il resto della carriera di Rogers, del resto) ma a naso penso che i Cohen devono aver fatto un miracolo per far sembrare decente roba del genere.

      • Rispondi
        Evil Monkey 11 Novembre, 2012

        Ma di fatto era un altro Kenny Rodgers, nel 1967 (o ’68, a memoria ora nn ricordo); la canzone era un opportunismo psichedelico di uno a cui nulla fregava del LSD… ma allora andava quello e tanto vale provare a farci su qualche soldo. il pezzo è Just Dropped In.
        Addirittura dopo averlo ascoltato finii per comprare il secondo Lp della first edition (tra l’altro una buona stampa usa reprise a label tricolore) che in effetti, un paio di pezzi a parte, era un’accozzaglia country reazionaria e sudista.

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