Posts Tagged: Chiacchiere musicali

Siamo ragazzi di oggi!

 

Ragazza di oggi1

Il post di questa settimana doveva essere dedicato alle collaborazioni tra Eric Clapton e Mark Knopfler, post pensato dopo aver ascoltato lo spettacolare assolo di Knopfler su Sunshine of Your love dei Cream (WOW!!) che ho trovato sul bootleg Beetle-Clasher.

Dopo oltre una settimana di ricerche sul web, ma anche su copertine di album e libri, però, ho trovato questo speciale fatto dal sito ericclapton.it che approfondiva molto bene l’argomento.

Il mio post era diventato un doppione per cui ho deciso di non pubblicarlo.

Dato che stanno per arrivare pasque, ponti, record store days e pasquette varie e non so quando riuscirò a postare di nuovo, ho deciso di scrivere in fretta e furia qualcosa partendo da un passaggio di un intervista di Federico Zampaglione sul nuovo album dei Tiromancino che mi ha colpito:

“Sono tornato perché oggi ho trovato un mondo della musica migliore, so che nn lo dice mai nessuno. C’è stato un momento in cui era veramente insostenibile: tutti piangevano per la storia di internet che avrebbe mandato in rovina la discografia. Era un po’ come il grossista di cavalli che piange perché hanno inventato le automobili. Qualsiasi discorso veniva concluso dalla frase: “Ormai ci hanno rovinato!”. Approcciarsi ad un disco con questo piagnisteo di sottofondo, non sarebbe stato possibile per me quindi ho preferito dire basta.” (Preso da qui)

Vinyl Revolution

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Dopo quasi un anno di elogi incondizionati al ritorno al vinile da parte dei media mainstream, iniziano ad apparire i primi inevitabili dissensi che mettono in dubbio quello che fino a ieri sembrava essere diventata una verità indiscutibile.

Un esempio è questo articolo che, analizzando il fenomeno del vinile da un punto di vista dei numeri, si pone la domanda: ma non è che ci siamo sbagliati?

il Vinile: Oggetto vintage o supporto ancora attuale?

vinyl vintage

Ogni volta che si parla di ritorno al vinile spunta sempre fuori qualcuno che si interroga sul perché di questo successo e, non riuscendo a capire, pensa che l’unico motivo plausibile sia che i vinilomani siano dei babbei abbindolati dalle case discografiche, o che siano semplicemente dei fanatici (per non dire di peggio).

In realtà è comprensibile che questo qualcuno abbia delle difficoltà a capire perchè per la prima volta dopo tanti anni, ma tanti tanti anni, per fare un passo avanti abbiamo dovuto fare un piccolo passo indietro.
Questo è quello che è successo con la musica digitale e con il vinile.

Consorzio di Tutela della Settima Diminuita

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Con questo post volevo finalmente riuscire a dire la mia su un argomento molto dibattuto in rete: quello dell’estetica della musica.

Opinione diffusa tra l’intellighenzia musicale internettiana è, infatti, che “al gusto non si comanda” e che per ogni persona a cui piace una qualsiasi cosa, ne esisterà un’altra opposta a cui la stessa cosa farà cagare.

Questo assunto fa sì che sia impossibile dare un valore oggettivo alla musica ed all’arte in generale e che quando si tratta di giudicare una qualsiasi cosa, il discorso alla fine si riduce in interminabili lotte verbali a colpi di post e commenti basati esclusivamente sul binomio mi piace/non mi piace.

Secondo questa tesi, quindi, riprendendo un vecchio paragone che girava un po’ di tempo fa, non esiste un modo oggettivo per stabilire che Bach è migliore di Pupo.

Manifesto futurista del nuovo SHRC

Senza neanche accorgermene sono arrivato al 50° post di Saluzzi’s HRC.

Sembra ieri che, non riuscendo a trovare un modo per catalogare la mia collezione di dischi, ho tentato la strada del blog. La cosa mi è piaciuta subito perchè ho finalmente trovato un posto dove parlare liberamente di questa passione che mi porto avanti da sempre.