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The Dark Side of the Police (en)

Dark Side of Police

In the late 70’s and early 80’s, The Police were one of the most famous bands in the world and their history is fairly well known: initially born like a Punk band, the 3 musicians (Sting, Andy Summers and Stewart Copeland) were soon to invent the “Reggae for white people” and finally have been contaminated by the sounds of New Wave and Pop.

I have already written on this blog, though, that Andy Summers has a totally different background and replaced Daevid Allen for a short period in the Soft Machine (I don’t know if it’s clear: the guitarist of Do do do do da da da da played with the Soft Machine!), he played several times with both Kevin Ayers and Robert Wyatt as a soloists and did a jam session with Jimi Hendrix (i don’t know if it’s clear: the guitarist of Do do do do da da da da played with Jimi Hendrix!).

Soft Talk Kevin Ayers Soft Machine Robert Wyatt Andy Summers

Soft Machine with Andy Summers from IT magazine (edited by UFO Club founders)

In my researches, I found the members of the Police randomly in many different contexts, but official biographies hardly speak of these collaborations, so I decided to delve into the genesis of the group and the different experiences of the three members, especially in the years between 1977 and 1980.

So here’s to you, the dark history of the Police.

Prede del Music Day (I Love PINK FLOYD!)

Cacciatore di Vinili, Music Day Roma

Sul post dedicato al Music Day, la fiera di vinili tenuta a Roma lo scorso settembre, avevo evitato di parlare dei dischi che avevo preso per non fare lo stesso errore già fatto nel post del viaggio in Olanda dove per dare importanza al contesto ho trascurato la musica.

In questo modo, invece, ho tutto il tempo di fare un bel pistolotto sui miei amati Pink Floyd arricchito da vivaci foto di vinili colorati.

Vale a dire un post sulle prede del Music Day Roma!!

Discografie alternative:The Man and the Journey dei Pink Floyd

Amsterdam 69 inside opt

Qualche giorno fa impazzavano nel web un po’ di articoli (questo ed alcuni post di questo blog) che si immaginavano una storia alternativa dei Pink Floyd dove Syd Barrett non si era bevuto il cervello ed era rimasto alla guida del gruppo.

Andy Summers & Robert Fripp

Summers-Fripp

Quando ho fatto il post sulle collaborazioni “oscure” dei Police, ho dimenticato di citare due album che ho scoperto quest’estate: quelli registrati da Andy Summers insieme a Robert FRIPP, leader dei King Crimson.

Anche Fripp è celebre per aver preso parte a centinaia di progetti diversi, alcuni storici (con Brian Eno, David Bowie, David Sylvian o i Matching Mole tanto per citarne qualcuno), altri particolarmente bizzarri (tipo the League of Crafty Guitaristsgruppo di 17 chitarristi acustici che suonano con un’accordatura da inventata da Fripp stesso; oppure i Centipede, altro gruppo da lui prodotto di oltre 60 membri, tra cui tre batteristi – uno dei quali Robert Wyatt – 6 bassisti e 5 cantanti solisti).

Negli anni ’80 i due, che comunque frequentavano da sempre lo stesso ambiente musicale, decisero di collaborare e di pubblicare due album a nome semplicemente di: Andy Summers & Robert Fripp

Archeologia della Musica Elettronica

Dall’alabarda spaziale all’I-Phone

Tomsni - Diving Space

Qualche tempo fa sono capitato su questa immagine di Djuno Tomsni, un artista ai tempi di Flickr.

L’immagine mi ha rievocato una sensazione legata agli anni 80 che avevo ben presente ma che avevo rimosso da diversi anni.

La fantascienza come genere, anche musicale, esisteva già da tempo, ma se lo “Space Rock” della fine degli anni ’60 ed inizi ’70 era quello di “Set the Controls for the Heart of the Sun” o di “Space Oddity”,  caratterizzati per lo più da oscillatori e da tematiche planetarie o spaziali, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, con l’avanzare della tecnologia, l’immaginario musicale fantascientifico si è infarcito di suoni sempre più elettronici.

Ed accanto all’esplosione della musica dance (la musica elettronica per eccellenza), in questo periodo sono usciti diversi album di transizione dove i temi spaziali e le tematiche robotiche si fondevano ai primi suoni elettronici ed a temi legati alla modernità creando pastrocchi “concettuali” tipici di quegli anni.

Più importanti per il loro valore “antropologico” che per quello musicale, alcuni album appartenenti a questo filone sono finiti, spesso per sbaglio, nella SHRC.

Questi:

The Dark Side of the Police

Dark Side of the Police

Tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli 80 i Police sono stati uno dei gruppi più famosi al mondo e la loro storia è abbastanza conosciuta: i 3 musicisti inglesi (Sting, Andy Summers e Stewart Copeland) hanno fatto successo seguendo la scia del Punk. Poi hanno inventato il “Reggae per bianchi” ed infine si sono lasciati contaminare dalle sonorità New Wave e Pop con cui hanno chiuso prima di smettere di fare album nel 1983.

Chi segue questo blog però sa già che Andy Summers ha una formazione totalmente diversa ed oltre ad aver sostituito Daevid Allen per un breve periodo nei Soft Machine (non so se sono stato chiaro: il chitarrista di Do do do do da da da da ha suonato in pianta stabile con i Soft Machine!), ha suonato diverse volte sia con Ayers che con Wyatt solisti oltre ad aver fatto una jam session con Jimi Hendrix (non so se sono stato chiaro: il chitarrista di Do do do do da da da da ha suonato con Jimi Hendrix!).

 

Soft Talk Kevin Ayers Soft Machine Robert Wyatt Andy Summers

Quelli in foto sono i Soft Machine e l’ultimo in basso è Andy Summers. Il giornale da cui è tratto l’articolo è IT (quello dei fondatori dell’UFO Club)

Dato che i membri dei Police me li sono ritrovati casualmente nei contesti più disparati e che di queste collaborazioni difficilmente ne parlano le biografie ufficiali, ho deciso di approfondire la genesi del gruppo e le varie esperienze fatte dai 3 soprattutto tra il ’77 e l’80 e ne sono uscite veramente delle belle.

Ecco a voi, quindi, la storia oscura dei Police.