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L’Arte del Vinile (Copertine e Gallerie)

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La cultura del vinile non può prescindere dall’arte visuale delle sue copertine.

La copertina è parte del disco che contiene e, anzi, la anticipa.

E’ inevitabile, quindi, che in un blog che parla di dischi in vinile, diversi articoli sono dedicati all’arte delle copertine e all’aspetto visuale dei dischi in vinile:

Le VINTAGE COLLECTIONS

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Inizialmente alcuni post erano dedicati a foto vintage sul mondo del vinile o ad artisti famosi ed al loro rapporto con i dischi.

Queste sono le prime due:

La Vintage Collection e Stars & Vinyls (Vintage collection 2).

Dato che le foto sui vinili sono migliaia, con il tempo ho preferito pubblicarne molte altre nella pagina Facebook di Alla ricerca del Vinile Perfetto e, di recente, sul VINILE PERFETTO Magazine, esperimento che purtroppo ha avuto vita breve.
 


Le copertine degli album delle Orme

Paul Whitehead - Tagliapietra front1

Un excursus sulle copertine del gruppo progressive veneto de Le Orme ed allo stesso tempo un piccolo viaggio nell’arte contemporanea attraverso gli artisti che ne hanno disegnato le copertine:

  • Walter Mac Mazzieri

  • Paul Whitehead

  • Lanfranco Frigeri

  • Giancarlo Boschin e Luciano Tallarini

  • Paolo Patelli

  • Maurizio Pellegrin

  • Luigi Voltolina

 

 


Fumetti e Vinili

Un post con l’elenco completo delle copertine disegnate dai maestri del fumetto italiano.

Copertina disco andrea pazienza

Conosci le copertine che ha disegnato Andrea Pazienza?

e Quelle di Hugo Pratt?

e poi ancora Milo Manara, Guido Crepax e tanti altri.

 

 


Adriano Celentano Live all’arena di Verona

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Ad ottobre del 2012 Celentano ha suonato per due sere consecutive all’Arena di Verona. Io sono stato alla prima delle due sere ed ho scattato delle foto che ho riportato per intero in QUESTO POST.

Non è un post propriamente di vinili ma parliamo sempre di musica e di immagini.

 

 


Bianco e Nero

Copertina

 

Bianco e Nero, bene e male, giorno e notte. Gli opposti si attraggono e si influenzano fra di loro.

Sono sempre stato affascinato dalle copertine monocromatiche e ho dedicato diversi post alle copertine della Saluzzi’s Home Record Collection in bianco e nero.

Il PRIMO POST è dedicato a due pilastri della SHRC con le copertine totalmente in bianco e nero: Nothing like the Sun di Sting e l’omonimo terzo album dei Velvet Underground

Il SECONDO POST della saga: Camembert Electrique una delle vette inarrivate dei Gong e un caposaldo della musica degli anni ’70 e due album italiani, C’è chi dice no di Vasco Rossi e Geppo il Folle di Adriano Celentano.

Il TERZO POST dedicato ai dischi con la copertina completamente bianca: White Album dei Beatles e the Wall dei Pink Floyd.

 

 


Le copertine dei King Crimson Disegnate da PJ Crook

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Per oltre un decennio i King Crimson hanno prodotto album le cui copertine sono state disegnate o riprendevano quadri di Pamela June Crook.

I tratti della Crook, che si ispirano alla pittura simbolista di Paul Delvaux, Maurice Denis e Pierre Puvis de Chavannes ma anche a Henry Rousseau, hanno fortemente caratterizzato l’immaginario dei fan del Gruppo di Robert Fripp.

Il post prende spunto dall’analisi di questi album (che tra album in studio, live, raccolte e progetti collaterali sono circa una ventina) per fare un vero e proprio excursus della storia dei King Crimson.

 

 

Musicisti nell’ombra: Gian Piero Reverberi

Gian Piero Reverberi for SHRCDalla ricerca sui King Crimson da cui è nato il post su Mel Collins ho imparato che esistono dei musicisti che hanno fatto la storia della musica pur restando lontani dalle luci della ribalta.

Da allora sono sempre molto attento quando mi ritrovo lo stesso nome in contesti diversi perchè musicisti di questo tipo, che potremmo definire “musicisti in ombra”, sono sempre in agguato.

E’ così che qualche tempo fa mi sono imbattuto in quello che ho scoperto essere il re dei “musicisti in ombra” della musica italiana: GIAN PIERO REVERBERI.

Vero e proprio creatore della musica leggera italiana, Reverberi ha collaborato con centinaia di artisti ed ha contribuito a scrivere, arrangiare o correggere un numero impressionante di album e di canzoni, anche molto famosi.

Non credo di esagerare dicendo che ciascuno di noi, a sua insaputa, almeno una volta nella vita ha cantato sotto la doccia una canzone in cui c’era lo zampino dell’autore genovese.

Non ci credete?

Leggete questo post!

Prede del Music Day (I Love PINK FLOYD!)

Cacciatore di Vinili, Music Day Roma

Sul post dedicato al Music Day, la fiera di vinili tenuta a Roma lo scorso settembre, avevo evitato di parlare dei dischi che avevo preso per non fare lo stesso errore già fatto nel post del viaggio in Olanda dove per dare importanza al contesto ho trascurato la musica.

In questo modo, invece, ho tutto il tempo di fare un bel pistolotto sui miei amati Pink Floyd arricchito da vivaci foto di vinili colorati.

Vale a dire un post sulle prede del Music Day Roma!!

Discografie alternative:The Man and the Journey dei Pink Floyd

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Qualche giorno fa impazzavano nel web un po’ di articoli (questo ed alcuni post di questo blog) che si immaginavano una storia alternativa dei Pink Floyd dove Syd Barrett non si era bevuto il cervello ed era rimasto alla guida del gruppo.

Le copertine degli album de Le Orme

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E’ da un po’ di tempo che, senza dire niente a nessuno, sto sentendo e risentendo tutti gli album de Le Orme.

Su questo blog il gruppo veneto era già stato avvistato sulle sponde del Lago Maggiore ma all’epoca non mi ci sono fermato troppo. Qualche mese fa li ho riascoltati per caso nel bootleg Controcanzonissima dove suonano una versione strepitosa di Cemento Armato, che ricorda molto i Soft Machine del ’68, ed ho capito che era un gruppo che dovevo assolutamente approfondire.

E non mi sbagliavo.

Una cosa che mi ha sempre affascinato de Le Orme sono le copertine dei loro album, protagoniste dell’immaginario collettivo legato al Rock Progressivo Italiano. Ho pensato quindi di dedicare interamente un post a questo gruppo per parlare di un aspetto che ha contribuito non poco al successo del gruppo: per dirla all’inglese (che rende meglio) i loro Artwork.

Del Lago Maggiore e dei Vinili Progressive

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Da qualche anno a questa parte la maggiore parte delle vacanze le passo sul Lago Maggiore, che è il posto più bello del mondo (anche perchè è dove è nata Lady SHRC).

Quando sono lì, uno dei miei passatempi preferiti è andare alla ricerca di mercatini che abbiano vecchi dischi in vinile. Quando mi resta del tempo libero (e non sono alla ricerca di vinili) spesso mi dedico ad un’altra mia passione: la fotografia.

In questo post vorrei unire le due passioni in una terza: scrivere un Post di vinili e di fotografie sul Lago Maggiore.