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Con chi ha suonato Mel Collins?

Lizard Signed Mel CollinsOPT

Inizialmente questo post era dedicato ad uno degli ultimi arrivi della Saluzzi’sHRC: Lizard dei King Crimson autografata dal sassofonista del gruppo MEL COLLINS.

Raccontare la storia dietro gli autografi dei dischi della mia collezione è ormai un classico per cui pensavo di cavarmela con poco, soprattutto dopo aver ricevuto una mail particolarmente succulenta da parte del tizio che me l’ha venduto:

“ciao, Mel Collins l’ho incontrato 2 volte, una al Naima di Forlì una decina di anni fa’ assieme ai 21th Century Schizoid Band ed un’altra un paio di anni fa’ a Veruno assieme agli Arti e Mestieri e a David Cross… Questo me l’ha firmato al Naima. Se ti interessa l’anno preciso dimmelo.. anche se non lo ricordo con Google faccio presto perchè so’ di certo che esiste un cd live ufficiale dei 21th Schizoid Band registrato proprio a Forlì (e son venuti solo quella volta). ciao a presto! John.”

Parlava del Live in Italy, registrato dalla band di ex membri dei King Crimson al Naima Club di Forlì il 25 marzo 2003.

Avevo materiale per un post bello pregno quando per caso sono finito su questa pubblicità:

Dire Straits legends in Tour

Un minitour italiano dei Dire Straits Legends, una band di membri fondatori dei Dire Straits.
Tra cui Mel Collins.

Mel Collins?

Che ci fa uno che ha suonato in Lizard ed Islands dei King Crimson tra i fondatori dei Dire Straits?

Approfondendo ne ho scoperto veramente delle belle!

Architetti al Triton

Soft machine

Sebbene per difendere questi vecchi padelloni neri (parlo di vinili, naturalmente) a volte devo prendere le parti dell’ “homo analogicus”, chi mi conosce bene sa che io sono tutt’altro che contrario alle nuove tecnologie ed al digitale in generale, anzi.

Quando poi riesco ad assaporare le potenzialità di Internet, come in questa storia, per qualche attimo mi sento un vero e proprio uomo del mio tempo.

Probabili incontri ravvicinati con i Dire Straits

Dire Straits signed memorabilia, vinyl,

Dopo due mesi di duro lavoro finalmente l’album era pronto.

La sera che arrivarono le prime copie stampate di Never Told a Soul negli uffici della Phonogram di Londra il produttore Phill Brown decise di fare un rinfresco per festeggiare l’evento.
John Illsley, che era alla sua prima prova da solista, chiese di far partecipare anche tutti i dipendenti del piano.

L’entusiasmo era alle stelle anche perché alla festa avrebbero partecipato i membri del gruppo di John che lo avevano aiutato nella realizzazione di questa sua fatica: i Dire Straits, naturalmente.

Bianco e Nero (Sting e i Velvet Underground)

Grazie alla programmazione dei post (funzione di WordPress gentilmente fattami scoprire da Skylyro) riesco a mantenere aggiornato il blog anche quando sono fuori. Fantastico! Ho il tempo quindi di pubblicare alcuni pezzi nuovi della Saluzzi’s Home Record Collection.

Mentre stavo fotografando l’album omonimo dei Velvet Underground ho notato che l’album ha una copertina interamente in bianco e nero – fronte, retro inclusi i loghi e l’etichetta della casa discografica.

E’ una caratteristica molto più frequente di quanto sembra.

Ho iniziato a cercare nella mia collezione e ne ho trovati tanti, molto diversi fra di loro ma accomunati da un certo fascino: il fascino del bianco e nero.

The Velvet Underground

Soft Machine – Architects of Space Time

Oggi un post dedicato ad un altro pezzo raro della mia Home Record Collection.

soft machine architects space time Vol. 1 & 2

Steve Hillage – Ley Lines To Glassdom

Dato che è pasqua ho un po’ più di tempo libero per cui ho preparato un altro post  iniziando il filone dedicato alla mia Home Record Collection.

steve hillage ley lines to glassdom, Gong, Motivation Radio