Pataphysical Introduction to Soft Machine

College de Pataphysique, Ordre de la Grande Gidouille

Organigramma del Collegio di Patafisica e dell’Ordine della Grande Gidouille preso dal sito Patakosmos

La Patafisica è definita dal suo inventore, lo scrittore francese Alfred Jarry, come la

“scienza delle soluzioni immaginarie che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità”.

Anticipando i successivi Teatro dell’assurdo, Dadaismo e Surrealismo, la Patafisica è una corrente culturale che, utilizzando toni ironici ed assurdi, si proponeva di criticare la visione del mondo che abbiamo che spesso è condizionata dalle abitudini.

Abbozzata nel suo testo teatrale più famoso (L’UBU Re) e nei suoi sequel e teorizzata nel libro “Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico” pubblicato postumo nel 1911, la Patafisica ebbe un successo che avrebbe lasciato senza parole anche il suo inventore.

Nacquero dapprima in Francia e poi in tutto il resto del mondo dei Collegi di Patafisica. Artisti come Boris Vian o il surrealista Raymond Queneau ricoprirono cariche all’interno delle istituzioni patafisiche e moltissimi altri si interessarono a questa “patascienza”. Il Collège de Pataphysique francese, così come l’Autoclave di Estrazioni Patafisiche (ovvero il Centro Studi Patadiagnostici Mediolanensi), sono attivi ancora oggi.


I Soft Machine e la Patafisica

Anche i Soft Machine si interessarono di Patafisica:

“I Soft Machine si avvicinarono alla Patafisica quando realizzarono che questa poteva essere un elemento intellettuale intorno al quale poteva essere articolata la loro musica ed il loro stile. Mike (Ratledge) ricorda che tutti i membri della band erano fortemente interessati ad essa”.

[Dal libro “Out Bloody Rageous” di Graham Bennett]

Fu così, dunque, che accettarono di accompagnare musicalmente una compagnia di teatro diretta da Gordon McDougall che la sera del 1° settembre 1967 debutta al Traverse Theatre Club di Edinburgo mettendo in scena l’“Ubu Enchained”.

Orfani di Daevid Allen, respinto una settimana prima dalla dogana di Dover poichè non in regola con i documenti e costretto a lasciare, i Soft Machine si esibirono comunque suonando “spontaneous incidental music” [Bennett].

Purtroppo è rimasto  poco e niente di quello spettacolo. Nessuna registrazione e nessun manifesto. Fortunatamente il Libro “The Ubu Plays” tradotto da Cyril Connelly e Simon Watson Taylor riporta i dettagli della serata:

Lo script riporta, tra le altre cose, che una riduzione dello spettacolo fu trasmesso nel 1967 dalla BBC (Chissà se ne esiste una registrazione…) e che il design della rappresentazione fu affidato a Gerald Scarfe, il disegnatore che in seguito realizzerà l’immaginario visuale di The Wall dei Pink Floyd.

Sul libretto della raccolta Triple Echo, poi,  c’è questa foto:

soft machine patafisica, Triple Echo, Robert Wyatt, Pataphisics, Ubu Roi,

La didascalia dice: “September 1967 – Edimburgh Festival – Ayers, Wyatt and Light Show”. In quel Festival, però, suonarono anche due sere dopo assieme alla ballerina Graziella Martinez nello spettacolo “Lullaby For Catatonics” quindi non ho la certezza che sia tratta da quello spettacolo.


Comandanti Squisiti – Nipoti di Ubu (Commandeur Exquis – Petit Fils Ubu)

L’accompagnamento dell’Ubu Enchained gli valse l’interesse del Collège de Pataphysique francese e del collegato Ordre del la Grande Gidouille che il 18 novembre di quell’anno, durante un concerto al Palais des Sports di Parigi li insignirono del titolo di Commandeur Exquis – Petit Fils Ubu” dell’ordine.

E’ Wyatt a raccontare l’accaduto in un articolo di Mike Barnes dal titolo ‘That Ubu that you do’ uscito sul Guardian nel 2008:

“…Non ero attratto da Jarry e dalla ‘patafisica’ per aver letto qualcosa al riguardo”, spiega Wyatt. “Penso che siamo stati destinati ad essere patafisici prima che io sapessi cosa volesse dire. In seguito, mentre stavamo suonando a Parigi, alcuni rappresentanti del Collegio di Patafisica sono venuti al concerto. Un venerabile vecchio membro del loro gruppo ci ascoltò per circa cinque minuti, pensò che suonavamo la musica più incomprensibile e terrificante che avesse mai sentito, ci diede la sua benedizione e ci consegnò i certificati. Siamo dunque ufficialmente Petits Fils Ubu – i nipoti di Ubu – e nel nostro caso questo ci dà il diritto di guidare la banda musicale in testa alle parate della vittoria organizzate dal “movimento patafisico”. Nessuno di quelli che ci ha consegnato il certificato, però, ha pensato di spiegarci più di quanto tu possa spiegare una partita di calcio a un orsacchiotto…”

Ordre de la Grande Gidouille, Soft Machine patafisica, Pataphysics, Alfred Jarry, Ubu Re

Il testo del certificato:

“De la l’Autorité & le Magitère du Docteur Faustroll inventeur de l’Ordre celon les Statuts, Constitutions et Coutumier de l’Ordre, toutes choses égales d’ici ed d’ailleurs, en considération de ce que doit etre et ce qui doit etre et de tels féaux et officieux gestes et facultés des sous-dits

ladite Trinité Soft Machine, motorisée par les nommés

Robert Wyatt, Mike Ratledge & Kevin Ayers, est par les presentes declarée, signifiée et insignifiée, autant qu’il est en nous, et parce que de droit, proscrit et conscrit sur le Livre Aplanète (?) de l’Ordre au Grade Ubiconorable des Commandeurs Exquis, Petit-fils Ubus.

Pour l’Honneur & Gloire Ethernelle de la Grande Gidouille.
Donné a Paris, au Palais de l’Ordre, le 9 As 95 E.P.
Le President par Interim Perpétuel du Conseil Suprème des Grands Maitres de l’Ordre.
Le Grand-Conservateur de l’Ordre.

Le Promoteur Insigne de l’Ordre.”

A differenza di Bennet, l’autore del già citato Out Bloody Rageous, quindi, Wyatt afferma che prima di quella sera nè lui nè gli altri Soft avevano praticamente mai sentito parlare di Patafisica. Sebbene sia uno degli attori principali della vincenda, tuttavia, dobbiamo tenere presente che Wyatt è un formidabile narratore di storie ma in genere non è molto attendibile per i dettagli (e gli vogliamo bene anche per questo! 🙂 ).


Introduzioni Patafisiche e alfabeti rovesciati!

Indipendentemente da ciò, i Soft Machine furono onorati dell’investitura e la Patafisica gli piacque a tal punto che due anni dopo, nel loro secondo album (Volume 2), Wyatt autodefinirà i Soft Machine la “Official Orchestra of the College of Pataphysics”.

Parliamo dell’inizio dell’album, il cui primo pezzo è inequivocabilmente titolato “Pataphysical Introduction”:

“Good evening – or morning
And now we have a choice selection
Of rivmic melodies from the Official Orchestra of the College of PataphysicsBut first is our great pleasure – and indeed we hope yours
To present in its entire and manifold entiretity
Ladies and Gentlemen
– the British Alphabet!”

[Buona sera – o mattina, e ora abbiamo una selezione scelta di “rivmic melodies” dell’Orchestra Ufficale del College di Patafisica.Ma prima è nostro grande piacere – e speriamo anche vostro – presentare nella sua intera e molteplice interezza – Signore e Signori – l’Alfabeto Inglese”]

Al brano, che in realtà è una suite che copre tutta la prima facciata, segue “A Concise British Alphabet” in cui viene cantato l’alfabeto, ripreso, due tracce dopo da “A Concise British Alphabet (Part II)” in cui viene ripetuto l’alfabeto cantato al contrario.

Qualche malelingua ha pensato che cantare l’alfabeto in forma palindroma assomigliava molto, forse troppo, ad un altro “classico” patafisico L’Apres-Midi d’Un Magnétophone: Palindromes Phonétiques composto da Luc Etienne nel 1957 dove veniva fatto un uso simile della voce.  Con l’ironia che contraddistingue la Patafisica, la coincidenza è stata definita un “plagio per anticipazione”.

Wyatt nell’articolo di Barnes già citato risponde:

“Non credo di essere stato guidato da nessun modello” ammette “ho solo deciso che cantare l’alfabeto al contrario fosse un’attività ‘patafisica’. Alcune persone sono turbate dall’arte che per loro non ha senso per loro ma io non ho mai avuto questo problema. Non ho mai dato peso al senso che l’arte moderna non ha. Me ne stavo sempre a casa la scienza delle soluzioni immaginarie. “

I due brani patafisici di Volume Two vengono ripresi completamente riarrangiati nella raccolta ‘Pataphysics uscita nel 2006, vera e propria antologia musicale della Patafisica.

Pataphysics, raccolta di brani patafisici

Per l’occasione il brano viene ribattezzato Patasoft.


Fonti e Link Vari:

  • Il Sito Ufficiale dell’Autoclave di Estrazioni Patafisiche, l’esplosivo Centro Studi patafisico italico con sede a Milano
  • PataKosmos, sito dei patafisici mondiali riuniti da cui è tratta l’immagine all’inizio del post

le placche conferite dall’Ordine della Grande Gidouille tra cui anche quella di Commandeur Exquise, titolo di cui furono insigniti i Soft Machine, presa da qui

Soft Machine e Patafisica

  • Ottimo articolo di Mike Barnes pubblicato sul Guardian riguardante Ubu Re, la Patafisica ed i Soft Machine
  • Post su Jarry e la Patafisica tratto dal blog Appunti Residui
  • La recensione dell’album ‘Pataphysics tratta dal sito Melancholy Rhino

La copertina di The Ubu Plays, il libro che riporta i dettagli della rappresentazione di Ubu Enchained ad Edinburgo dove i Soft Machine di occuparono della musica

ubu enchained and soft machine

  • A seguito di questo post lo storico presidente dell’Associazione Patafisica Italiana Giovanni Ricciardi ci ha ringraziato ufficialmente con un messaggio riportato in QUESTO POST

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2 Comments

  1. Rispondi

    […] dopo aver pubblicato il post sui Soft Machine e la Patafisica, ho scritto una mail all’Autoclave di Estrazioni Patafisiche per avvertirli che nel post si […]

  2. Rispondi

    […] Pataphysical Introduction to Soft Machine […]

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