The Soft Machine Conquers America (live in USA 1968)

Soft Machine & Jimi Hendrix live tour USA 1968 Robert Wyatt Kevin Ayers

Soft Machine & Jimi Hendrix Experience live recordings

Questo post è uno spin-off di quelli dedicati al tour che i Soft Machine hanno fatto negli Stati Uniti come gruppo spalla della Jimi Hendrix Experience (sono qui e qui) e tratta di quello che è rimasto oggi di quel tour.

Poco, a dir la verità.

All’epoca il managment concentrò i suoi sforzi “commerciali” su Jimi Hendrix quindi dei concerti dei Soft Machine restano soltanto la registrazione di 3 date del tour estivo prese da cassette amatoriali registrate dal pubblico (= pessima qualità):

[11 agosto 1968] Davenport, IO (USA), Coliseum Ballroom 

[16 agosto 1968] Columbia, MD (USA), Merriweather Post Pavilion e

[14 settembre 1968] Hollywood, CA (USA), Hollywood Bowl l’ultima data del tour nonchè l’ultimo concerto di Kevin Ayers con i Soft Machine.

American Tour 1968

Soft Machine Live Usa Jimi Hendrix

Jimi Hendrix & Soft Machine live in USA 1968

American Tour è il Bootleg più diffuso perchè contiene Le registrazioni di tutti e 3 i concerti.

La tracklist:

1968-08-11 – Davenport, IA – Coliseum Ballroom:
1) Lullabye Letter (8:11)
2) We Did It Again (1:39)
3) Why Are We Sleeping (5:23)
4) Joy Of A Toy (2:57)
5) Hope For Happiness (4:37)
6) Clarence In Wonderland (1:41)
7) You Don’t Remember # 1 (3:03)
8) You Don’t Remember # 2 (3:01)
9) You Don’t Remember # 3 (0:28)
10) Esther’s Nose Job (6:34)

1968-08-16 – Columbia, MD – Symphony Woods – Merriweather Post Pavilion:
11) Joy Of A Toy (2:53)
12) Hope For Happiness # 1 (2:04)
13) Hope For Happiness # 2 (2:00)

14) Clarence In Wonderland (1:32)
15) You Don’t Remember (4:56)
16) Improvisation / 10:30 Returns To The Bedroom (6:56) 

1968-09-14 – Hollywood, CA – Hollywood Bowl:
17) You Don’t Remember (2:39) 
18) improvisation (8:41)
19) drum solo (2:38)
20) Esther’s Nose Job (1:12)

Trattandosi di un Bootleg mai uscito per alcuna etichetta discografica non credo di fare un torto a nessuno dicendo che è possibile reperirlo partendo da qui.

Come detto la qualità della registrazione varia da serata in serata ma di base è una schifezza. Il CD è importante quindi soprattutto per il suo valore storico e documentale.

Chi erano i Soft Machine in quel periodo? Sostanzialmente quelli del loro primo album (The Soft Machine) che tra l’altro era già stato registrato a New York qualche mese prima anche se sarà pubblicato soltanto nel dicembre del 1968.

Soft machine volume 1 front album lpVolume 1 lp album

Costretti per una casualità a fare a meno di Daevid Allen, frontman del gruppo ed animale da palcoscenico,  i Soft Machine si ritrovano in tre ed iniziano a puntare tutto sulla musica lasciando al Light Show di Marc Boyle la parte “scenografica”. All’epoca non ci sono ancora i fiati, per cui la parte strumentale è affidata totalmente alle tastiere di Mike Ratledge, già al 100% delle sue possibilità, ed alla batteria di Robert Wyatt, che pista di brutto.

La presenza di Kevin Ayers, però, che era e resterà sempre uno “chansonnier” più che un session man, frena un po’ la tendenza dei Soft Machine a dilagare nell’improvvisazione pura (che prenderà il sopravvento da Third in poi) e li fa restare nella forma canzone. La maggior parte dei pezzi, dunque, sono ancora cantati dallo stesso Ayers o da Wyatt.

A parte i brani tratti dal primo album, nella scaletta ci sono alcune perle come Clarence in Wonderland, classico di Ayers che registrerà definitivamente sull’album Shooting at the moon; You don’t Remember, brano di Wyatt che farà parte del suo futuro capolavoro Moon in June (dell’album Third), ed Easter’s Nose Job, brano suonato per anni dal vivo che riempirà l’intera seconda facciata dell’album Volume Two.

Una nota sulla copertina del Bootleg: l’immagine è una rivisitazione di una delle foto scattate alla carovana all’aeroporto Heathrow il 30 gennaio 1968, al momento della partenza per il tour negli Stati Uniti

Music Crowd

Assieme alla Jimi Hendrix Experience (Jimi Hendrix – Mitch Mitchell – Noel Redding) ed ai Soft Machine (Mike Ratledge- Kevin Ayers – Robert Wyatt) ci sono gli Eire Apparent (Ernie Graham – Dave Lutton – Henry McCullough – Chris Stewart) e gli Animals (Johnny Weider – Barry Jenkins – Danny McCulloch – Vic Briggs).

Di quella partenza ho trovato diverse altre foto qui:

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Le stesse registrazioni, con qualche variazione sui titoli, riappaiono in tutto o in parte negli altri Bootleg:

Dada Insanity Vol.3

Raccolta in quattro volumi circolante su internet che comprende l’intera produzione “fuori serie” dei Soft Machine degli esordi.

– Col Ballroom

Soft Machine with Jimi Hendrix Experience at Coliseum Ballroom in Davenport

Oltre alla registrazione del concerto di Davenport il bootleg contiene due New York City Radio Improv, la prima è una jam sessione sul tema di We Did it Again, la seconda è il demo di Moon in June poi pubblicato sul CD Backwards.

 

 

 

 

Sweet Music Volume 2

Soft Machine Demos and Alternative Takes

Soft Machine Demo & Alt. Takes

Altra serie di Demo e rarità in 3 volumi uscita su CD che contiene la serata al Merriweather Post Pavillon.

 

 

Queen of the Moon

soft machine live usa 1968 Bootleg contenente diverse registrazioni live dei Soft Machine del 1967 e 1968 tra cui di nuovo il concerto al Coliseum Ballroom.

 

 

 

 

 

Vanilla Fudge & Soft Machine – Hollywood Bowl 1968

Soft Machine e VF con Jimi Hendrix ExperienceSoft Machine last concert Kevin Ayers USA Hollywood Bowl 1968 Jimi HendrixDi questo bootleg ne parla anche l’ottimo blog Hal’s Progressive Rock Blog con una descrizione dettagliata della serata e delle varie registrazioni esistenti.

Nel frattempo ho trovato questa foto del disegno riportato in copertina (che più che il manifesto del concerto, che era un altro, era un disegno usato per pubblicità sui giornali e locandine), eccola:

JHE Hollywood Bowl soft machine live usa 1968

E poi?

E’ possibile che i Soft Machine hanno suonato per sei mesi tutte le sere (a volte anche due volte a sera) e sia rimasto così poco materiale quando della Jimi Hendrix Experience, che suonava subito dopo di loro, esistono Bootleg di tutti i concerti, molti dei quali con qualità ottima?

La risposta, purtroppo, è  sì.

Oltre al già citato Live at Clark University dove durante un’intervista a Jimi Hendrix si sentono i Soft Machine suonare in sottofondo, restano soltanto una manciata di collaborazioni in studio tra i due gruppi, molte delle quali quantomeno dubbie, che comunque meritano un post a parte.

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– Il post su Architects of Space Time, raccolta che contiene l’album “The Soft Machine” noto anche come “Volume One”

Lista completa dei bootleg di Robert Wyatt inclusi quelli con i Soft Machine

Blog con centinaia di copertine di bootleg, comprese alcune citate nel post

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Jimi Hendrix Experience & Soft Machine’s 1968 USA Tour:

Cap.1 – Il Tour in USA del 1968: Prima Parte

Cap.2 – Il Tour in USA del 1968: Seconda Parte

Cap.3 – JHE & Soft Machine Live Recordings

Cap.4 – Jimi Hendrix feat. Robert Wyatt Studio Recordings Guide

Cap.5 – Jimi Hendrix and Soft Machine collaborations? The dubious recordings

Cap.6 – La Jam session allo Speakeasy

Cap.7 – Robert Wyatt ’68 – Il Sacro Gra(al) della Scena di Canterbury

Appendice: Jimi Hendrix & Soft Machine: La Fine?

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2 Comments

  1. Rispondi

    […] dei Soft Machine in 3 volumi facilmente reperibile su internet e vecchia conoscenza dei follower di SHRC), si sente lontano un miglio che il brano è un fake. Innanzitutto non è affatto […]

  2. Rispondi

    […] The Soft Machine Conquers America | Saluzzi's Home Record Collection 20 luglio, […]

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