Jimi Hendrix & Soft Machine – Il Tour Estivo

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Una rarissima foto dei Soft Machine a 4 con Andy Summers

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Proseguiamo il racconto dell’avventura dei Soft Machine negli Stati Uniti come gruppo spalla della Jimi Hendrix Experience.

Arrivati alla fine di aprile del 1968 dopo nove settimane estenuanti di concerti in giro per il paese a bordo di un camioncino, e dopo aver registrato in fretta e furia ai Record Plant Studios di New York quello che sarà il loro primo album, il tour si ferma per un po’.

I Soft Machine tornano in patria ed ingaggiano l’ex chitarrista della Zoot Money’s Big Roll Band: Andy Summers.

Il futuro chitarrista dei Police inizierà una serie di prove con i Soft Machine che, in questo modo, tornano ad essere quartetto. Tra maggio e giugno la nuova formazione si esibirà anche in una manciata di concerti in Inghilterra e negli Stati Uniti (di cui purtroppo non esiste nessuna registrazione) fino a quando i quattro capirono che le cose da un punto di vista musicale non andavano e, la leggenda vuole che sia stato su pressione di Kevin Ayers, i Soft mandano via Summers e tornano nella formazione a tre.

 

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Un concerto a Detroit dei Soft Machine a 4 senza la Jimi Hendrix Experience

A fine luglio, dopo questa parentesi, il managment decide di rimettere insieme la “carovana” e di ripartire con il tour con la Jimi Hendrix Experience.

Luglio 1968

[30 luglio 1968] Bâton-Rouge, LS (USA), Lakeshore Auditorium/Independence Hall

 


Agosto 1968

[02 agosto 1968] San Antonio, TX (USA), Municipal Auditorium

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[03 agosto 1968] Dallas, TX (USA), Southern Methodist University/Moody Coliseum

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[04 agosto 1968] Houston, TX (USA), Sam Houston Coliseum

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I Demo di Noel Redding

[08 agosto 1968] Jam Session al The Scene, New York City – Larry Coryell, guitar; Jeremy Stieg, flute; Noel Redding, bass; Robert Wyatt, Drums 

[09 agosto 1968] Record Plant, New York City, session for Noel Redding demos

Da Diario di Noel Redding“It (Linda Eastman photo session) goes a lot better than the recording sessions I organize the next day to try to get some of my newer songs down. The drummer was terrible and we had to call it off. Then took some acid and headed off with The Who to the Scene where I had a blow with Robert Wyatt and Larry Coryell. It went well, so the next day I asked Robert to do the demos with me and we succeded in getting two songs down.” 

[Traduzione in italiano di SHRC] “Quella sessione andò molto meglio della session che organizzai il giorno dopo per registrare alcuni dei miei nuovi pezzi. Il batterista era terribile ed abbiamo dovuto mandarlo via. poi ci siamo sballati al The Scene assieme agli Who dove suonai assieme a Robert Wyatt e Larry Coryell. Andò bene, così il giorno dopo chiesi a Robert di suonare con me sui miei demo e registrammo due canzoni.”

Noel Redding The Experience Sessions

Di questa registrazione, citata anche dal sito Hulloder.nl,  non si conoscono ulteriori dettagli. Anche nel cd Noel Redding – The Experience Sessions, raccolta di demo di Noel Redding di quel periodo uscito nel 2004 le session al Record Plant sono registrate il 20, 21 e 24 aprile, il 4 e 5 maggio ed il 27 agosto del 1968 ma nessun accenno viene fatto alla session del 9 agosto o alla partecipazione di Wyatt in altre session.


[10 agosto 1968] Chicago, IL (USA), Auditorium Theatre (two shows)

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[11 agosto 1968] Davenport, IO (USA), Coliseum Ballroom 

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Questa serata è stata immortalata in una delle 3 registrazioni disponibili dei concerti di questo tour e pubblicata su vari Bootleg. Sebbene di qualità mediocre è comunque la migliore registrazione disponibile.

La scaletta, riportata a volte con nomi diversi è questa:

  • “Lullabye Letter”,
  • “Priscilla”,
  • “We Did It Again”,
  • “Why Are We Sleeping?”,
  • “Joy Of A Toy”,
  • “Hope For Happiness”,
  • “Clarence In Wonderland”,
  • “You Don’t Remember” (a volte riportata erroneamente come “Moon in June”),
  • “You Don’t Remember”  (su alcuni Bootleg “Improvisation”),
  • “Easter’s Nose Job” (a volte “10.30 Returns To The Bedroom”)

A questa ed alle altre registrazioni dei concerti di questo tour è dedicato un post apposito: “Soft Machine Conquers America

 

[16 agosto 1968] Columbia, MD (USA), Merriweather Post Pavilion 

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Anche di questo concerto esiste una registrazione. La qualità della registrazione è peggiore di quella della sera prima.
I brani inclusi:

  • “Joy Of A Toy”,
  • “Hope For Happiness”,
  • “Clarence In Wonderland”,
  • “You Don’t Remember”,
  • “Easter’s Nose Job” (o “10.30 Returns To The Bedroom”)

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[17 agosto 1968] Atlanta, GA (USA), Municipal Auditorium (two shows) [con loro: Eire Apparent, Amboy Dukes, Vanilla Fudge]

Un’altra pubblicità della serata da un giornale locale:

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I Vanilla Fudge

Nel concerto di Atlanta fanno la comparsa per la prima volta i Vanilla Fudge che nei restanti concerti prenderanno sempre più spazio costringendo tutti gli altri, incluso lo stesso Hendrix, a ridurre il proprio show per poterli far suonare.

Il motivo per cui entrarono a far parte del tour è quantomeno curioso. E’ Robert Wyatt a raccontare come andarono le cose in un’intervista a Univibes del 1992:

“Domanda: Come sono entrati nel tour i Vanilla Fudge?

Wyatt: Michael Jeffery si vergognava un po’ di parlarne – disse: “So che per il vostro spettacolo avete bisogno di 35, 40 minuti ma abbiamo un quarto gruppo quindi dovete ridurlo a 20, 25 minuti. ” Poi aggiunse: “non che li volessimo davvero ma tant’è! Non farne un dramma.” E poi arrivano i Vanilla Fudge accompagnati, non sto scherzando, da due tizi usciti direttamente fuori dal film il Padrino. Sai, con delle cicatrici sulle loro guance, che guardavano male chiunque si avvicinasse all’apparecchiatura… e tutti, anche Michael Jeffery, erano spaventati. Spaventati è la parola giusta. Qualcuno dell’organizzazione, forse Neville Chester o Chas, o forse lo stesso Mike Jeffery ricevette una chiamata: “I Fudge non sono mai stati nella West Coast e vorrebbero unirsi al vostro piccolo tour”. E questi gli risposero: “ma il tour è già tutto organizzato”. L’altro: “forse non capisci quello che sto dicendo, i Fudge vogliono unirsi al vostro tour e se non vuoi guai, i Fudge parteciperanno al vostro tour.” E così fu. Anche Hendrix dovette accorciare il suo show. E ‘stato spaventoso … sembrava una telefonata uscita direttamente dal Padrino…”

Intervistatore: La Mafia?

Wyatt: Sicuramente! Avevano investito molto su questa band che non andava ancora bene sulla West Coast, così decisero che il modo migliore per farsi conoscere era quello di suonare prima di Hendrix… 

Io e Mitch (Mitchell) ogni tanto ce ne stavamo dietro le quinte prendendo in giro l’organista del gruppo che stava sul palco molto goffamente, suonando solo con una mano e piegandosi sulle ginocchia cantando “People get readyyyyyy”. Noi avremmo voluto metterci in ginocchio dietro il palco e con le mani in aria cantare “readyyyyyy”. Ma avevamo paura che  l’uomo con le cicatrici ci dicesse qualcosa. C’era questa atmosfera davvero spaventosa. Fummo quindi tutti molto contenti quando se ne andarono. “

Altre testimonianze sui Vanilla Fudge in tour con Hendrix ed i Soft Machine sono in questa pagina.


 

[18 agosto 1968] Tampa, FL (USA), Curtis Hixon Hall 
[20 agosto 1968] Richmond, VA (USA), The Mosque (two shows) 

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[21 agosto 1968] Virginia Beach, VA (USA), Virginia Beach Dome (two shows) [con loro: Eire Apparent]

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[23 agosto 1968] New York City, NY (USA), Flushing Meadow Park/Queens [con loro: Chambers Brothers, Big Brother & The Holding Company]

Probabilmente la data più importante dell’intero tour, Hendrix ed i Soft Machine suonarono nell’ambito del New York Rock Festival, una serie di concerti che si svolsero nel parco di Flushing Meadow.

Di materiale della serata ce n’è tantissimo:

 

Il palco del concerto a New York, uno dei più grandi del tour con 18.000 spettatori presenti (in media negli altri concerti erano 3-4000).

 

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[25 agosto 1968] Framington, MA (USA), Carousel Theatre (two shows)

Il 25 agosto la televisione francese trasmise un bellissimo concerto-documentario dei Soft Machine con il titolo “Ce Soir on Dance”. Anche se il sito Calyx sostiene che il concerto è stato registrato nell’ottobre del 1967, è comunque un documento prezioso (e con una qualità del suono ottima) dei Soft Machine live di quel periodo.

 

[26 agosto 1968] Bridgeport, CT (USA), Kennedy Stadium [con loro: Eire Apparent]

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[30 agosto 1968] Salt Lake City, UT (USA), Lagoon Opera House

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Settembre 1968

[01 settembre 1968] Denver, CO (USA), Red Rocks Park [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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Un articolo di John Shipman trovato su questo forum dedicato a Jimi Hendrix fa il resoconto del concerto spendendo alcune parole anche sui Soft Machine: … I concerti sono stati quattro. Il primo era un gruppo che dimenticheremo presto chiamato Eire Apparent ed originario dell’Irlanda. Il secondo si chiamava Soft Machine. Non avevo mai sentito parlare di loro ma mi sono piaciuti immediatamente e restano i miei preferiti della serata. Hanno suonato uno strano tipo di jazz-rock-fusion unito a lunghe improvvisazioni ed una base ritmica molto solida. Mi ha impressionato il modo con cui hanno fatto vibrare il pavimento sotto i nostri piedi…” 

 

[03 settembre 1968] San Diego, CA (USA), Balboa Stadium [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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[04 settembre 1968] Phoenix, AZ (USA), Memorial Coliseum [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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[05 settembre 1968] San Bernardino, CA (USA), Swing Auditorium [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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Foto pubblicate sul Magazine di “KFXM Tiger 59”, una radio di San Bernardino. Il “member of the Soft Machine” a cui si fa riferimento nella didascalia è naturalmente Robert Wyatt.

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[06 settembre 1968] Seattle, WA (USA), Centre Coliseum [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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[07 settembre 1968] Vancouver (Canada), Pacific Coliseum [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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Di questo concerto ho trovato un resoconto su internet di un certo Colin Hartridge che spende due parole anche per i Soft Machine: “i Soft Machine furono incredibili, per quanto suonarono un’unica canzone intitolata “Thank You Old Horse For the Use of Your Body” (lunga 40 minuti) nello stile rock/jazz freakkettone che hanno utilizzato anche nei loro primi due album (è stato strano incontrare il batterista Robert Wyatt a Londra lo scorso anno!)”

 

[08 settembre 1968] Spokane, WA (USA), Coliseum [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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Aeroporto di Seattle (o Spokane?) per puro caso alle spalle di Hendrix viene ripreso Robert Wyatt con il cappello

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[09 settembre 1968] Portland, OR (USA), Memorial Coliseum [con loro: Vanilla Fudge]

[13 settembre 1968] Oakland, CA (USA), Coliseum 

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[14 settembre 1968] Hollywood, CA (USA), Hollywood Bowl [con loro: Vanilla Fudge, Eire Apparent]

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Lo show di chiusura del tour. All’epoca l’Hollywood Bowl versione “estiva” aveva una piscina sotto il palco da cui si poteva ascoltare il concerto.

Anche di questo, che di fatto è l’ultimo concerto di Kevin Ayers con la band, esiste una, seppure pessima, registrazione.

Questa la scaletta:

  • You Don’t Remember
  • Improvisation
  • Drum Solo
  • Esther’s Nose Job.

 

Il dopo

Dopo il concerto di Hollywood i Soft Machine decisero che era veramente troppo e, di fatto, si sciolsero.

Kevin Ayers vendette il suo basso a Noel Redding e se ne andò ad Ibiza, in Spagna uscendo definitivamente dai Soft Machine. Mike Ratledge tornò a casa mentre Robert Wyatt restò negli Stati Uniti con l’obbiettivo di iniziare lì la sua carriera solista.

In questo periodo Wyatt registrò vari demo a Los Angeles tra cui la prima versione “compiuta” del suo classico Moon in June e la maggior parte delle collaborazioni in studio con Hendrix (In cui se ne parla diffusamete qui e qui).

La loro storia ricomincia a Dicembre del 1968 quando, assieme all’uscita del loro primo album, registrato l’aprile precedente, i Soft Machine vengono persuasi a rimettersi insieme. Kevin Ayers non ne volle assolutamente sapere per cui il suo posto fu preso dal roadie dei concerti americani: Hugh Hopper.

Inizierà quindi una nuova fase del gruppo.

Ultima curiosità: ricordando i vecchi fasti i Soft Machine il 18 febbraio ’69 suoneranno per un ultima volta con la Jimi Hendrix Experience alla Royal Albert Hall di Londra.

Jimi Hendrix Experience and Soft Machine


Le fonti che ho consultato le ho già citate nel primo post dedicato al tour del 1968.

VAI AL POST JIMI HENDRIX E SOFT MACHINE – IL TOUR

Nel frattempo ho trovato altre cose interessanti:

Un articolo sul tour tratto dal giornale spagnolo ABC del 14-12-1968. Nell’articolo c’è uno scatto differente della foto più famosa di Robert Wyatt, Jimi Hendrix e Henry McCullogh degli Eire Apparent scattata da Linda McCartney:

Jimi Hendrix Experience e Soft Machine in Usa from ABC

Un podcast del magnifico blog Canterbury Soundwaves dedicato ai ricordi di Jimi Hendrix dei Soft Machine;

Un’altra foto di quel periodo, molto bella, con Jimi Hendrix e Kevin Ayers pubblicata dal blog Acravan:

Kevin Ayers, jimi Hendrix, USA, 1968, Soft Machine, Acravan, SHRC, Saluzzi's Home Record Collection

e questo:


Tutti i post della serie

Jimi Hendrix Experience & Soft Machine’s Special:

Cap.1 – Il Tour in USA del 1968: Prima Parte

Cap.2 – Il Tour in USA del 1968: Seconda Parte

Cap.3 – JHE & Soft Machine Live Recordings

Cap.4 – Jimi Hendrix feat. Robert Wyatt Studio Recordings Guide

Cap.5 – Jimi Hendrix and Soft Machine collaborations? The dubious recordings

Cap.6 – La Jam session allo Speakeasy

Cap.7 – Robert Wyatt ’68 – Il Sacro Gra(al) della Scena di Canterbury


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7 Comments

  1. Rispondi

    […] Sono stato lì qualche settimana fa (tra le altre cose è dall’Hostel Apolo che ho pubblicato questo post). […]

  2. Rispondi

    […] a circolare con i Vanilla Fudge come protagonisti e visto che i Fudge non erano certo degli stinchi di santo e che suonarono assieme agli Zeppelin durante quella tournèe, la leggenda circola ancora, anzi si […]

  3. Rispondi

    […] Machine hanno fatto negli Stati Uniti come gruppo spalla della Jimi Hendrix Experience (sono qui e qui) e tratta di quello che è rimasto oggi di quel […]

  4. Rispondi

    […] differenza farà sì che al termine del tour che i Soft Machine fecero negli Stati Uniti nel 1968, e dopo aver provato per un breve periodo a […]

  5. Rispondi

    […] Machine hanno fatto negli Stati Uniti come gruppo spalla della Jimi Hendrix Experience (sono qui e qui) e tratta di quello che è rimasto oggi di quel […]

  6. Rispondi
    Ezy Rider 10 Ottobre, 2013

    great article, great pics, many thanks!

    • Rispondi
      SHRC 15 Ottobre, 2018

      Thank you Ezy

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