Posts in Category: Estetica

Atom in Rome: antropologia dei fan dei Pink Floyd

Pink Floyd Auditorium Conciliazione

I più attenti sapevano già l’argomento di questo post perché qualche giorno fa mi è partito PUBBLICA, invece di SALVA BOZZA.

Va beh… adesso comunque è noto a tutti che la scorsa settimana sono andato a vedere la replica di Atom in Rome all’Auditorium Conciliazione con mio fratello. Ed è stata una vera figata.

A dispetto del titolo, e di quello che mi aspettavo, lo spettacolo non prevedeva solo l’esecuzione dell’album Atom Heart Mother (di cui tra l’altro hanno fatto solo la suite e Summer 68) ma attingeva a piene mani agli album della loro “Tetralogia Commerciale” (ovvero gli album da The Dark Side of the Moon a The Wall).

Visto il repertorio della serata, quindi, lo stesso spettacolo si sarebbe potuto benissimo chiamare “The Wall in Rome”, “Dark Side in Rome” o, forse più correttamente, “Pink Floyd in Rome”.

Chiamandolo in questo modo, però, secondo me gli organizzatori hanno selezionato il tipo di fan dei Pink Floyd che è venuto a vedere lo spettacolo.

 

Manifesto futurista del nuovo SHRC

Senza neanche accorgermene sono arrivato al 50° post di Saluzzi’s HRC.

Sembra ieri che, non riuscendo a trovare un modo per catalogare la mia collezione di dischi, ho tentato la strada del blog. La cosa mi è piaciuta subito perchè ho finalmente trovato un posto dove parlare liberamente di questa passione che mi porto avanti da sempre.

Negozi di dischi – Il Post

I negozi di dischi sono l’altra faccia del mondo dei vinili ed i racconti strappalacrime che vengono fatti su quanto era meglio prima quando c’erano quei dischi neri che ruotavano ipnoticamente nel salotto di casa, possono essere replicati tali e quali per i negozi.

Qualche giorno fa il blog bastonate ha pubblicato un post dal titolo “Sei motivi per cui la Fnac (e simili) non sono negozi di dischi” che, a parte il fatto che l’autore è un fenomeno e che il post ti fa ammazzare da ridere, è un po’ una summa di questi discorsi nostalgici.

Andy Warhol – A Collection of Records


A riprova di quello che dicevo di Torino nello scorso post, ovvero che al momento é una delle città più attive della penisola, proprio lì martedi scorso é stata inaugurata la mostra Andy Warhol a collection of records…

Organizzata dallo Studio Bibliografico Giorgio Maffei nellla galleria Sonia Rosso (via Giulia di Barolo 11 /h, Torino) centro e aperta fino al 5 ottobre, la mostra ripercorre l’opera dell’artista americano attraverso le copertine degli album realizzate da lui o comunque all’interno della sua Factory.

La cosa bella è che il catalogo é disponibile gratuitamente sul sito dellla fondazione

Andy Warhol – A Collection of Records

Qual è la musica degli anni 2000?

musica anni 2000

Frequentando ormai da un po’ il mondo dei blog musicali ho notato che c’è una netta spaccatura tra quelli che credono che la musica sia morta (in genere appassionati di musica), e quelli che credono che ci sia ancora qualcosa da dire (in genere addetti ai lavori e musicisti professionisti).

Una recente classifica dei 10 migliori brani degli anni 2000 fatta dal blog BASTONATE mi da lo spunto per dare il mio contributo alla discussione.

Vinile contro CD


Questo articolo sulle differenze tra vinile e cd mi ha fatto pensare a quanto sia cambiato il nostro modo di ascoltare la musica.

La cosa che più mi ha colpito di quando, circa un anno fa, sono ritornato al vinile, oltre alla qualità del suono (che comunque dipende dall’impianto stereo e dall’orecchio dell’ascoltatore) è stata proprio il modo di ascoltare i vinili, una cosa che dopo oltre dieci anni di musica digitale avevo dimenticato.

Un disco in vinile è un opera concepita dall’artista a 360°, tu non hai né mouse né telecomando, devi solo metterlo su e startene buono per una quarantina di minuti ad ascoltare in silenzio, senza fare niente. Puro godimento per le orecchie!