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Alla ricerca del Vinile Perfetto al Music Day di Roma

ingresso al music day roma

Tra un giro in fiera in qualità di Testimone di Nozze di Mio Fratello (mica cavoli!) ed un altro alla ricerca di qualche pezzo mancante per la nostra nuova casa (mica cavoli anche questo!), domenica scorsa sono riuscito comunque a ritagliarmi un po’ di tempo per fare un salto al Music Day, la Giornata del Collezionismo Musicale di cui avevo già parlato nella pagina Facebook del blog.

Nonostante fosse alla sua sesta edizione, ho scoperto questa manifestazione solo qualche settimana fa per cui era la prima volta che andavo.

L’ingresso mi ha lasciato un po’ interdetto dato che la fiera vinile Roma si svolgeva nei sotterranei di un hotel in una zona di uffici a due passi dall’Eur, che la domenica è deserta.

Appena entrato, però, l’aria che si respirava era inequivocabile ed al vinilaro romano non poteva che partirgli la sudorazione ascellare incontrollata dall’emozione.

Dentro c’erano infatti le cose fondamentali di cui ha bisogno il cacciatore di vinili per la sua caccia:

The LUGANO Lakes

Un giro a Lugano per trovare un lago dal colore insolitamente bello

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Un concerto storico di Elio e le Storie Tese in Svizzera di qualche anno fa

 

Lago Maggiore + Lago di Lugano + The Lugano tapes = The Lugano Lakes

Un gioco di parole che racchiude tutta un’estate.

Tutta tranne un viaggio in Indonesia…

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Lady SHRC in meditazione a Bali

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Il tempo di riprendermi dalle ferie e torno a scrivere qui sul blog, nel frattempo continuo a postare succose novità sulla pagina Facebook.

Logo Facebook

Questa è anche un’ottima occasione per farsi un giro tra le cose scritte in passato partendo da QUI.

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Mirabolanti avventure alla ricerca del vinile perfetto in Olanda

Olanda on Vinyl

Da un po’ di tempo a questa parte anche io non riesco a controllare l’irresistibile richiamo del vinile e quando sono in viaggio la mia mania dei vinili si trasforma in una mania di ricerca di negozi di dischi.

Ogni volta che entro in un negozio di dischi vivo delle avventure nuove e quando, una volta tornato a casa, mi ritrovo fra le mani un disco che ho acquistato durante un viaggio, la storia del disco si fonde con quella del negozio dove l’ho acquistato e con le persone con cui ero, con gli stati d’animo, i ricordi e le sensazioni di quel posto.

Sono da poco stato ad Amsterdam, la terra perfetta per mirabolanti avventure a caccia di vinili.

il Vinile: Oggetto vintage o supporto ancora attuale?

vinyl vintage

Ogni volta che si parla di ritorno al vinile spunta sempre fuori qualcuno che si interroga sul perché di questo successo e, non riuscendo a capire, pensa che l’unico motivo plausibile sia che i vinilomani siano dei babbei abbindolati dalle case discografiche, o che siano semplicemente dei fanatici (per non dire di peggio).

In realtà è comprensibile che questo qualcuno abbia delle difficoltà a capire perchè per la prima volta dopo tanti anni, ma tanti tanti anni, per fare un passo avanti abbiamo dovuto fare un piccolo passo indietro.
Questo è quello che è successo con la musica digitale e con il vinile.

40 anni sullo stesso pianeta (Gong’s Radio Gnome Invisible)

SHRC Gong 1

Il rischio che si corre avendo un blog come questo è che per essere attuale alla fine ti ritrovi a parlare di gente che muore o di album che compiono trenta o quarant’anni.

Anche se qualche volta non ne ho potuto fare a meno (tipo qui, qui, qui o qui) è una cosa che cerco di fare il meno possibile, più che altro perché penso che siano due motivi tristi per parlare di musica.
SHRC è un blog che parla della musica degli anni ’60 e ’70 come fosse pittura Rinascimentale o un concerto di Bach. Lo scopo non è (solo) rimpiangere con tristezza periodi giovanili andati (che tra l’altro anagraficamente spesso non ho vissuto), ma celebrare delle indiscusse vette dell’ingegno umano mai più raggiunte prima e dopo.

Detto questo, ho scritto questo post per celebrare il quarantennale di una delle opere più importanti della storia della musica “rock” o “pop” come volete voi.

Forse non è il massimo della coerenza ma questo disco è troppo importante per lasciar passare la cosa così.

Giuro solennemente, però, che è l’ultima volta che parlo di un disco solo perché ricorre il suo anniversario. L’ultima fino alla prossima, naturalmente 🙂

Nuovi Cimeli del Record Store Day 2013 (Nuda dei Garybaldi e Pink Floyd)

Record Store Day, Pink Floyd

Garybaldi vinyl cover

Così come già successo lo scorso anno, al post sul Record Store Day non può che seguire il post sul resoconto della giornata.

Elio e i complessi di sinistra

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La storia di Elio e le Storie Tese ed il Concerto del Primo Maggio per me ha dell’incredibile.

A due settimane dal concertone di Piazza San Giovanni di Roma, Elio e le Storie Tese pubblicano su Youtube il loro nuovo singolo: Il Complesso del Primo Maggio.

La canzone è il solito polpettone alla Elio musicalmente sofisticatissimo e con testo infarcito di citazioni erudite che prende in giro i complessi “sindacalizzati” che suonano il pomeriggio al concerto del primo maggio, quelli che hanno un repertorio basato su slogan trapassati sulla lotta di classe e su tematiche e sonorità alla Curre Curre Guagliò inframmezzata da stacchetti alla Bregovic o tipo Linea 77.

L’immagine che accompagna il video è inequivocabile.

Effettivamente quello toccato da Elio è una sorta di tabù e fino a qualche tempo fa una canzone del genere avrebbe significato quasi certamente la fine di un gruppo musicale con sputtanamento in piazza.

Ed invece…

Record Store Day 2013

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Anche quest’anno siamo arrivati al Record Store Day, la giornata dedicata ai negozi di dischi indipendenti che si terrà sabato prossimo (20 aprile).

Sebbene non esente da critiche, l’evento sponsorizza un ascolto “impegnato” della musica rispetto all’ascolto distratto del computer (per approfondire cosa intendo leggi qui) e da un po’ di visibilità ad una specie ormai in estinzione che è il negoziante di dischi.

Quindi lo ritengo un appuntamento importante.

Enzo Jannacci (3 giugno 1935 – 29 marzo 2013)

Ieri se n’è andato Enzo Jannacci. Se lo conoscete è un buon momento per riascoltarlo, se non lo conoscete è un buon momento per scoprirlo.

Questo post è un omaggio permanente ad un pezzo di storia del nostro paese.

Consorzio di Tutela della Settima Diminuita

logo_DOP MUSIC

Con questo post volevo finalmente riuscire a dire la mia su un argomento molto dibattuto in rete: quello dell’estetica della musica.

Opinione diffusa tra l’intellighenzia musicale internettiana è, infatti, che “al gusto non si comanda” e che per ogni persona a cui piace una qualsiasi cosa, ne esisterà un’altra opposta a cui la stessa cosa farà cagare.

Questo assunto fa sì che sia impossibile dare un valore oggettivo alla musica ed all’arte in generale e che quando si tratta di giudicare una qualsiasi cosa, il discorso alla fine si riduce in interminabili lotte verbali a colpi di post e commenti basati esclusivamente sul binomio mi piace/non mi piace.

Secondo questa tesi, quindi, riprendendo un vecchio paragone che girava un po’ di tempo fa, non esiste un modo oggettivo per stabilire che Bach è migliore di Pupo.