40 anni sullo stesso pianeta (Gong’s Radio Gnome Invisible)

SHRC Gong 1

Il rischio che si corre avendo un blog come questo è che per essere attuale alla fine ti ritrovi a parlare di gente che muore o di album che compiono trenta o quarant’anni.

Anche se qualche volta non ne ho potuto fare a meno (tipo qui, qui, qui o qui) è una cosa che cerco di fare il meno possibile, più che altro perché penso che siano due motivi tristi per parlare di musica.
SHRC è un blog che parla della musica degli anni ’60 e ’70 come fosse pittura Rinascimentale o un concerto di Bach. Lo scopo non è (solo) rimpiangere con tristezza periodi giovanili andati (che tra l’altro anagraficamente spesso non ho vissuto), ma celebrare delle indiscusse vette dell’ingegno umano mai più raggiunte prima e dopo.

Detto questo, ho scritto questo post per celebrare il quarantennale di una delle opere più importanti della storia della musica “rock” o “pop” come volete voi.

Forse non è il massimo della coerenza ma questo disco è troppo importante per lasciar passare la cosa così.

Giuro solennemente, però, che è l’ultima volta che parlo di un disco solo perché ricorre il suo anniversario. L’ultima fino alla prossima, naturalmente 🙂

Ad ogni modo, nella solita indifferenza generale che circonda le cose che stanno a cuore al sottoscritto, esattamente il 25 maggio di 40 anni fa usciva nei negozi di dischi The Flying Teapot, il primo album della trilogia “Radio Gnome Invisible” dei GONG.

Come per Third, anche in questo caso forse a qualcuno la cosa potrà dire poco, ma sono fermamente convinto che ci troviamo di fronte ad una delle opere chiave della cultura occidentale degli anni 70.

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Radio Gnome Invisible Parte 1: The Flying Teapot

Titolo: The Flying Teapot – Artista: Gong – Etichetta/N. serie: Virgin – V 2002 – Formato: Vinyl, LP, Gatefold – Paese: UK – Anno: 1973 (ha la stessa serie della stampa originale ma un’etichetta diversa, quindi suppongo sia una ristampa successiva) – Data di acquisto: 20 febbraio 2012 – Prezzo: £3.99 (circa € 5, un prezzone calcolando che è difficile trovarlo a meno di € 20) – Venditore: privato di Bristol tramite Ebay.

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E’ ormai passato qualche anno da quel fatidico 24 agosto 1967 quando Daved Allen, respinto alla dogana di Dover perchè ha il visto di ingresso in Inghilterra scaduto, è costretto ad andare in Francia dove in breve si rifarà una vita.

Qui passerà la maggior parte del tempo a ricostruire una visione avuta durante il plenilunio della Pasqua del 1966 quando, in preda agli effetti di cannoni di indicibili proporzioni, vide per la prima volta il Pianeta Gong, un pianeta verde sconosciuto agli astronomi che opera secondo le leggi della musica delle sfere.

Attraverso una radio privata a diffusione mentale (la Radio Gnome Invisible) il gruppo riuscì ad ascoltare i messaggi provenienti dal pianeta e lanciati da Pot Head Pixies, piccoli omini verdi abitanti del pianeta che si spostano su Teiere Volanti (Flying Teapot, appunto).

La Radio Gnome suggerirà ad Allen e soci una vera e propria mitologia fatta di luoghi simbolici e di figure più o meno bizzarre (gli Octave Doctors, l’Angel’s Egg, l’Invisible Opera Company of Tibet, il Bananamoon Observatory) che segneranno in maniera indelebile lui ed altri membri del gruppo.

Da quel momento in poi, la loro missione è stata quella di far conoscere alla razza umana la storia del Pianeta Gong attraverso le forme artistiche più disparate: decine di gruppi musicali (tutti con la radice Gong nel nome – Gong, Planet Gong, Mother Gong, New York Gong, Pierre Moerlen’s Gong, Gongzilla…) centinaia di Lp, libri, opuscoli vari, disegni fatti dallo stesso Allen, happening e mega reunion.

Ed in questa loro missione divulgativa che continua ancora oggi, la data del 25 maggio 1973 è stata cruciale poichè per la prima volta il gruppo registra un album interamente dedicato alla mitologia: Flying Teapot, disco che assieme agli altri due che compongono la trilogia di Radio Gnome Invisible (Angels Egg e You), si avvicinano molto all’idea di vinile perfetto.

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Radio Gnome Invisible Parte 2: Angels Egg

Titolo: Angels Egg – Artista: Gong – Etichetta/N. serie: Virgin – V 2007 – Formato: Vinyl, LP, Gatefold – Paese: UK – Anno: 1973 (originale) – Data di acquisto: 26 ottobre 2011 – Prezzo: £8.99 (meno raro del primo album ma comunque un ottimo prezzo per la prima edizione in condizioni più che buone) – Venditore: privato di Brighton tramite Ebay.

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Non sparate al tastierista!

Della trilogia se ne parla da quaranta anni e se n’è detto tutto ed il contrario di tutto (basta cercare sui soliti siti).

Volevo chiudere il post, invece, con un’intervista al vetriolo di Tim Blake, tastierista del gruppo all’epoca, trovata per caso su Vapeur Mauve, giornale online francese dedicato alla musica anni ’70. Blake era una testa calda e fu cacciato anche più di una volta dal gruppo, quello che dice, quindi, è da prendere con un po’ di distacco; resta però una testimoniaza diretta che da una versione alternativa di quel periodo e della genesi della musica dei Gong

Io ho tradotto solo alcuni passaggi, l’intervista integrale (in lingua francese) è scaricabile gratuitamente da qui.

Lou: Tu sei arrivato nei Gong in piena trilogia Teapot. Qual’è la tua idea di questa avventura fantastica?

Tim: Questa è una domanda che dovresti fare a Daevid (Allen ndt)! Penso che il concetto di trilogia è stata un’idea commerciale legata ad impegni personali che aveva preso lui con la casa discografica. Secondo me, da un punto di vista puramente musicale, non vedo gli album come una suite musicale in tre parti. Il problema è dovuto anche ai grandi sconvolgimenti all’interno del gruppo che seguirono la pubblicazione della trilogia e ad una mancanza di chiarezza sull’attribuzione dei brani! In definitiva, le radici musicali di Teapot, Angels Egg e You sono completamente differenti tra loro e non trovo la coerenza che dovrebbe avere una trilogia! Penso anche che Angels Egg e You sarebbero potuti essere addirittura migliori se fossero stati liberati dal concetto di trilogia.

Teapot è un album di cambiamenti. I legami fortissimi creatisi tra i musicisti dei Gong e Daevid & Gilli durante la registrazione di Camembert Electrique, erano prossimi alla fine durante la registrazione di Teapot…
La Registrazione è stata segnata da un continuo disaccordo tra Christian Tritsch, Bob Benamou (il manager), Daevid e Gilli nonchè dalla totale scomparsa della BYG, la loro casa discografica iniziale. Anche se, indipendentemente dalle cause, è il risultato che conta! E il risultato in questo caso è superbo!

A causa di questo disaccordo, alla fine delle registrazioni, Rachid, Francis Moze e Laurie Allen si considerarono a fine contratto, Christian e Bob lasciarono il gruppo per sempre, Daevid e Gilli erano nel limbo mentre Didier (Malherbe), io ed il nuovo arrivato, Steve Hillage, eravamo più pronti che mai a continuare! Dopo esserci accordati con Steve di rivederci 4 giorni dopo al Pavillon du Hay, io e Didier siamo tornati in Francia.
Arrivando a casa, un ragazzetto stava scaricando la batteria dalla sua macchina e si presentò: “Piacere, sono il nuovo batterista!”; Era Pierre Moerlen, e si era formato un nuovo gruppo.
Pierre, Steve, Didier ed io siamo ripartiti in tournè quasi subito, dal 6 febbraio con un concerto nel quale non sapevamo cosa suonare (con Didier Thibault al basso). Poco dopo Mike Howlett si è aggiunto al gruppo e lí, che creatività!
In 3 mesi di tournèe, di vita in comune e di composizioni in gruppo, abbiamo scritto il 90% di Angels Egg ed iniziavamo a studiare composizioni di Steve che sarebbero divenute Fish Rising. Era musica completamente nuova ma che era comunque più Gong che mai.
[il gruppo senza Daevid Allen è passato alla storia come Para Gong ed esiste anche una registrazione dei concerti di quel periodo, NdT]

Ancora Tim: Devo riconoscere la grande fortuna che ho avuto nella mia vita di frequentare musicisti del calibro di Didier Malherbe, Steve Hillage e, un po’ più tardi, Jean-Philippe Rykiel! Sono tutti e tre paranormali, fuori dal comune, dei giganti!
È vero che i miei rapporti musicali con Steve erano molto produttivi ed è un peccato che non abbiamo potuto continuare! Stavamo riscrivendo il modo di fare la musica Rock!

Uno dei rimpianti che ho riguardo ad Angels Egg sono gli accreditamenti sulle composizioni. C’è stato un abuso! È per questo che, almeno per You, ho insistito sull’idea di accreditare l’album come una composizione collettiva!
Almeno il 60% di Angels Egg resta del puro Malherbe-Hillage-Blake che hanno scritto musica fantastica ispirata a quella di Daevid ma senza di lui! Gli interventi di Daevid si possono ridurre a delle sovraincisioni incise in seconda battuta.
E per me la situazione è addirittura peggiorata durante la composizione di You. L’influenza Hillage-Blake resta molto forte ed in seguito abbiamo dovuto rimaneggiare la musica per inserire Daevid e Gilli! C’è da notare che l’unica composizione davvero di Daevid su You, è l’unica disponibile su Youtube suonata dai Gong degli anni ’70!
Tuttavia io non sono mai stato molto diplomatico e non riuscivo a tenermi le mie opinioni per me. Il risultato è che Daevid è rimasto nel gruppo giusto il tempo per cacciarmi via bruscamente.
Chissà, forse aveva ragione?

Mi dispiace tantissimo di non aver potuto continuare con Steve, ma quando ascolto la musica dei suoi ultimi 30 anni, mi sembra di aver avuto una buona influenza su di lui.”

…….

Al di là dell’astio personale che tra Tim Blake e Daevid Allen, concordo sul fatto che i 3 volumi della trilogia c’entrano poco e niente l’uno con l’altro e che, dando uno sguardo alla produzione successiva, direi che questa line-up dei Gong ha prodotto i dischi migliori, segno che qualche merito anche gruppo deve essere riconosciuto.

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Radio Gnome Invisible Parte 3: You

Titolo: You – Artista: Gong – Etichetta/N. serie: Virgin – V 2019 – Formato: Vinyl, LP – Paese: UK – Anno: 1974 (originale) – Data di acquisto: 3 aprile 2011 – Prezzo: € 6,08 (è il più facile da trovare ed il meno quotato tra i tre) – Venditore: Au Temps du Vinyl, negozio di dischi di Montpellier tramite CDandLP.com.

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  • Questo post parla di Camembert Electrique, l’album dei Gong precedente la trilogia;
  • Qui, invece, è raccontato che cosa succede al gruppo dopo questi tre album;
  • Sia dei Gong che di Daevid Allen che del chitarrista Steve Hillage se ne parla spesso e volentieri su SHRC.

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5 Comments

  1. Rispondi
    Lucien 26 Maggio, 2013

    “Una delle opere chiave della cultura occidentale degli anni 70.” A cui indegnamente ho rubato il nome per il mio blog, tanto è l’amore per questa trilogia. Unico rimpianto, non averli visti dal vivo nell’epoca d’oro (troppo giovane). A 18 anni vidi al Melkweeg ad Amsterdam le versione Pierre Moerlen’s (era uscito l’anno prima Gazeuse).

    • Rispondi
      saluzzishrc 26 Maggio, 2013

      Grande Lucien,
      il titolo del post tiene conto inconsciamente anche del tuo blog che seguo regolarmente.
      Sui Gong dal vivo mi fai rosicare di brutto anche solo avendo visto i Pierre Moerlen’s :).

  2. Rispondi
    Evil Monkey 26 Maggio, 2013

    Credo che il valore aggiunto di quest’ epopea sia quella sottesa ironia, satira, umorismo che ha sempre pervaso la carriera di un pazzoide come Allen… senza questi valori sarebbe il consueto, elegante, fantasioso prog distantissimo da tutto. Così è qualcosa di più.

    PS: che rivoluzione grafica! Bella.

  3. Rispondi
    saluzzishrc 26 Maggio, 2013

    Quello che dici tu non si discute.
    Ho trovato, però, interessante l’intervista di Blake perchè anche io trovo che il genio di Allen con questo line-up ha effettivamente dato il meglio, a differenza di altri album con altri musicisti decisamente meno efficaci.
    Personalmente avevo sempre associato la qualità sonora alla presenza di Steve Hillage: basta ascoltare “Zero to Infinity” e “2032” (i due sequel della mitologia Gong) uno senza ed uno con Hillage per rendersene conto.

    Sul nuovo sito grazie 🙂 manca ancora qualche ritocco ma ho deciso di adottare una grafica “minimale”

  4. Rispondi
    saluzzishrc 28 Maggio, 2013

    Leggendo qui (http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/music/features/forty-years-of-virgin-how-richard-bransons-eccentric-record-label-changed-the-charts-8629363.html) ho scoperto che il 25 maggio 1973 non è solo stata la data di pubblicazione di The Flying Teapot bensì la data di debutto assoluto della casa discografica Virgin Records.
    Per l’occasione nello stesso giorno fece uscire due album: quello dei Gong, appunto, e Tubular Bells di Mike Oldfield.
    Doppio capolavoro in un giorno solo!

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