Posts Tagged: Gong

Daevid Allen dei Gong dagli inizi alla fine

Daevid Allen

Che Daevid Allen, il settantaseienne leader dei Gong stesse male era cosa già nota da un po’.

Lo scorso novembre aveva annullato tutti gli appuntamenti per il lancio del disco I See You e cancellato tutte le date del tour che avrebbe dovuto seguirlo, incluse alcune date nel nostro paese.

Oggi però [5 febbraio 2015] sul sito ufficiale dei gong un messaggio dello stesso Daevid dice che ormai non c’è più nulla da fare: la malattia si è radicata e non gli restano che sei mesi di vita.

Alcune parti del messaggio sono per i miei gusti troppo crude (che ci devo fare, sono sensibile), per cui ne traduco solo una parte, quella più toccante

“[…] Così [da quando so che mi sono rimasti all’incirca sei mesi di vita] il mio punto di vista è cambiato: non sono interessato a interventi chirurgici infiniti e da un certo punto di vista sapere che la fine è vicina è stato un sollievo.

Io sono un grande credente di “E’ così che stanno le cose” e penso che sia arrivato il momento di smettere di fare resistenza e di negare l’evidenza ma di accettare le cose come stanno.

Posso solo sperare che nel corso di questo viaggio ho in qualche modo contribuito alla felicità nella vita di qualche altro essere umano compagno di viaggio. […]

Vi amo e sarò sempre con Voi.

Daevid xxx”

patrickstarcry


[aggiornamento]

Vinili Sotto l’Albero – Regali di Natale 2014

Babbo Natale ed i Vinili 2014 regali natale musicale

Visto l’avvicinarsi delle festività natalizie e visto il successo del post dello scorso anno che dava consigli per fare un regalo gradito al vinilomane incallito che abbiamo dentro casa o tra i parenti più stretti, ecco la guida 2014 sui regali di Natale musicali di SHRC.

Ho volutamente omesso i grandi successi mainstream che potete facilmente trovare facendo un giro su ITunes o su Amazon (o dove volete voi) e mi sono soffermato su dischi un po’ più di nicchia.

Partiamo:

Ritratto di famiglia (Gong at Herrouville)

gong at herrouville

Una sera d’estate di 42 anni fa. Christian Tritsch, Kevin Ayers (con la scodella in testa), Gilli Smyth, Daevid Allen, Sam Wyatt, Pip Pyle (il patrigno di Sam) e Didier Malherbe

Qualche giorno fa nella sezione news del sito ufficiale dei Gong è apparsa questa foto del gruppo con Kevin Ayers ed il piccolo Sam Wyatt (figlio di Robert) accompagnata dalla seguente nota:

This wonderful photograph of Gong recently surfaced and has been around on the fleece-book. I thought it was high time to try and flesh it out a bit. It was taken by Robert Wyatt’s brother, photographer, Mark Ellidge, in the gardens of the Chateau d’Herrouville in the Val d’Oise, North East of Paris where ‘Camembert Electrique‘ was recorded. The Chateau later became famous as Elton John’s ‘Honky Chateau’, where both that album and his ‘Goodbye Yellow Brick Road’ were recorded. Among many other albums of note recorded at the Chateau’s studios were, Floyd’s ‘Obscured By Clouds‘, ‘The Slider’ by T Rex, Bowie’s ‘Pin Ups’ and Iggy Pop’s ‘The Idiot’.

Pink Floyd e la Canterbury Scene: l’Ebook da scaricare!!!

Pink Floyd e la Scena di Canterbury copertina

Seguendo quella che è la moda del momento, ovvero raccogliere alcuni post del proprio blog in formato Ebook da distribuire gratuitamente (è di qualche giorno fa l’uscita di Viaggiatori della Notte), anche il blog Alla Ricerca del Vinile Perfetto ha deciso di fare un regalone di Natale ai propri lettori mettendo a disposizione un ebook da favola!!!!

Il titolo è:

Pink Floyd e la Scena di Canterbury

Archeologia della Musica Elettronica

Dall’alabarda spaziale all’I-Phone

Tomsni - Diving Space

Qualche tempo fa sono capitato su questa immagine di Djuno Tomsni, un artista ai tempi di Flickr.

L’immagine mi ha rievocato una sensazione legata agli anni 80 che avevo ben presente ma che avevo rimosso da diversi anni.

La fantascienza come genere, anche musicale, esisteva già da tempo, ma se lo “Space Rock” della fine degli anni ’60 ed inizi ’70 era quello di “Set the Controls for the Heart of the Sun” o di “Space Oddity”,  caratterizzati per lo più da oscillatori e da tematiche planetarie o spaziali, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, con l’avanzare della tecnologia, l’immaginario musicale fantascientifico si è infarcito di suoni sempre più elettronici.

Ed accanto all’esplosione della musica dance (la musica elettronica per eccellenza), in questo periodo sono usciti diversi album di transizione dove i temi spaziali e le tematiche robotiche si fondevano ai primi suoni elettronici ed a temi legati alla modernità creando pastrocchi “concettuali” tipici di quegli anni.

Più importanti per il loro valore “antropologico” che per quello musicale, alcuni album appartenenti a questo filone sono finiti, spesso per sbaglio, nella SHRC.

Questi:

40 anni sullo stesso pianeta (Gong’s Radio Gnome Invisible)

SHRC Gong 1

Il rischio che si corre avendo un blog come questo è che per essere attuale alla fine ti ritrovi a parlare di gente che muore o di album che compiono trenta o quarant’anni.

Anche se qualche volta non ne ho potuto fare a meno (tipo qui, qui, qui o qui) è una cosa che cerco di fare il meno possibile, più che altro perché penso che siano due motivi tristi per parlare di musica.
SHRC è un blog che parla della musica degli anni ’60 e ’70 come fosse pittura Rinascimentale o un concerto di Bach. Lo scopo non è (solo) rimpiangere con tristezza periodi giovanili andati (che tra l’altro anagraficamente spesso non ho vissuto), ma celebrare delle indiscusse vette dell’ingegno umano mai più raggiunte prima e dopo.

Detto questo, ho scritto questo post per celebrare il quarantennale di una delle opere più importanti della storia della musica “rock” o “pop” come volete voi.

Forse non è il massimo della coerenza ma questo disco è troppo importante per lasciar passare la cosa così.

Giuro solennemente, però, che è l’ultima volta che parlo di un disco solo perché ricorre il suo anniversario. L’ultima fino alla prossima, naturalmente 🙂

The Dark Side of the Police

Dark Side of the Police

Tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli 80 i Police sono stati uno dei gruppi più famosi al mondo e la loro storia è abbastanza conosciuta: i 3 musicisti inglesi (Sting, Andy Summers e Stewart Copeland) hanno fatto successo seguendo la scia del Punk. Poi hanno inventato il “Reggae per bianchi” ed infine si sono lasciati contaminare dalle sonorità New Wave e Pop con cui hanno chiuso prima di smettere di fare album nel 1983.

Chi segue questo blog però sa già che Andy Summers ha una formazione totalmente diversa ed oltre ad aver sostituito Daevid Allen per un breve periodo nei Soft Machine (non so se sono stato chiaro: il chitarrista di Do do do do da da da da ha suonato in pianta stabile con i Soft Machine!), ha suonato diverse volte sia con Ayers che con Wyatt solisti oltre ad aver fatto una jam session con Jimi Hendrix (non so se sono stato chiaro: il chitarrista di Do do do do da da da da ha suonato con Jimi Hendrix!).

 

Soft Talk Kevin Ayers Soft Machine Robert Wyatt Andy Summers

Quelli in foto sono i Soft Machine e l’ultimo in basso è Andy Summers. Il giornale da cui è tratto l’articolo è IT (quello dei fondatori dell’UFO Club)

Dato che i membri dei Police me li sono ritrovati casualmente nei contesti più disparati e che di queste collaborazioni difficilmente ne parlano le biografie ufficiali, ho deciso di approfondire la genesi del gruppo e le varie esperienze fatte dai 3 soprattutto tra il ’77 e l’80 e ne sono uscite veramente delle belle.

Ecco a voi, quindi, la storia oscura dei Police.

Sad news: the great Kevin Ayers has passed away

Dies, found death

Senza ragionarci troppo, giusto per riportare il Tweet che Alexis Petridis, giornalista del The Guardian stamattina alle 5,45 ha annunciato al mondo che Kevin Ayers è morto.

Mojo ha aggiunto che è accaduto il 18 febbraio a casa sua nel sud della Francia, probabilmente durante il sonno.

Il membro fondatore dei Soft Machine aveva 68 anni.

I post su Kevin Ayers di SHRC:

The Whole World of Kevin Ayers

Pink Floyd e la Scena di Canterbury in Studio

Singing a Song in the Morning

I Gong e Robert Wyatt a Piazza Navona

Baracca e burattini

Tempo di traslochi.

Tutti gli LP chiusi dentro gli scatoloni,

non ho un computer a disposizione

e la maggior parte del tempo la passo così

Scatoloni

Nero e Bianco (Gong, Vasco e Celentano)

Proseguo la rassegna degli album completamente in bianco e nero della SHRC iniziata nel post di venerdì.