Posts Tagged: Musica Italiana

Nuovi Cimeli del Record Store Day 2013 (Nuda dei Garybaldi e Pink Floyd)

Record Store Day, Pink Floyd

Garybaldi vinyl cover

Così come già successo lo scorso anno, al post sul Record Store Day non può che seguire il post sul resoconto della giornata.

Enzo Jannacci (3 giugno 1935 – 29 marzo 2013)

Ieri se n’è andato Enzo Jannacci. Se lo conoscete è un buon momento per riascoltarlo, se non lo conoscete è un buon momento per scoprirlo.

Questo post è un omaggio permanente ad un pezzo di storia del nostro paese.

Les LITFIBAs – I Litfiba e la Francia

gruppo anni 80

Aggiornato a dicembre 2014

Dopo la pubblicazione originaria di questo post (poco meno di due anni fa, che al giorno d’oggi corrisponde ad un’era geologica), grazie ad alcune novità come:

  • il revival della musica anni ’80 esploso la scorsa estate,
  • la partecipazione azzeccata di Pelù come giudice di talent
  • la reunion del gruppo originario per riproporre sul palco l’esecuzione integrale della Trilogia del Potere (i primi tre album della band),

l’immagine dei Litfiba è stata molto rivalutata.

Litfiba Trilogia Live 2013 Locandina

Ed era ora, perché chi c’era all’epoca sicuramente ricorderà che per tutti gli anni ’80 e fino agli inizi dei ’90, i Litfiba sono stati un gruppo di culto.

Quando ero alle scuole medie Piero Pelù era una specie Jim Morrison de’ noantri e c’era gente che si era creata una reputazione quasi leggendaria solo per essere riuscito ad ascoltare una volta l’Eneide di Crypton.

Poi a seguito di scelte artistiche dubbie, tra cui una scissione che, come cantato da Elio e le Storie Tese, non ha giovato a nessuno, siamo arrivati negli anni 2000 in cui l’immagine del gruppo rock italiano per eccellenza aveva raggiunto livelli a tratti imbarazzanti.

La dubbia reputazione perdurava ancora quando, verso la fine del 2012, ho iniziato a documentarmi per questo post che parla del rapporto che il gruppo di Pelù e soci hanno avuto con la Francia e la musica francese. Anche allora, però, era chiaro di come il gruppo racchiudesse ricordi e sensazioni comuni ad un’intera generazione di italiani.

Spero che questo articolo possa rievocare almeno un po’ questi ricordi ed essere un piacere come lo è stato per me.

Litfiba, Desaparecido, 3, Paname, copertine album francese

Le copertine francesi dei primi album dei Litfiba

I primi album dei Litfiba furono lanciati anche in Francia con delle edizioni ad hoc per quel mercato e non poche volte il gruppo passò le Alpi per partecipare a concerti o apparizioni televisive.

Sebbene nel 1983 parteciparono ai Rencontres Trans Musicales di Rennes, un festival che ha ospitato tutti i musicisti più importanti francesi ed internazionali, e sebbene ancora nel 1993 parteciparono al festival francofono Dour Music Festival insieme a Noir Desir e Wampas, il tentativo di “esportazione” non ebbe il successo sperato (basta cercare su google.fr per capire che i Litfiba oggi non se li fila nessuno) ed il gruppo tornò nel belpaese per proseguire la propria carriera costellata di successi.

 

Questo l'ho preso dal sito di Les Wampas!

Questo l’ho preso dal sito di Les Wampas!

L’esperienza francese, però, lasciò il segno nella musica dei Litfiba. E dato che i Litfiba a loro volta ebbero una grande influenza sul rock italiano di lì a venire, l’obbiettivo  di questo post è quello di far notare quanto la musica italiana di quegli anni ha avuto, a sua insaputa, un influsso proveniente d’oltralpe.

Negli anni ’80 in Francia si sviluppò un movimento musicale che prendeva le mosse dalla stessa musica anglosassone a cui si ispiravano i gruppi italiani (punk, dark e new wave). Da bravi ultranazionalisti, però, i francesi cercarono di fondere questi elementi al loro background musicale per creare qualcosa di originale.

I migliori risultati di questi esperimenti vengono citati direttamente da Piero Pelù in un’intervista presente su Proibito, la loro biografia ufficiale che però in questo momento sta dentro uno degli scatoloni del mio trasloco e non posso citare testualmente 🙂 .

Ad ogni modo Piero diceva che la scena musicale francese è stata un caos per molti anni fino a quando non sono arrivati i Mano Negra ed i Negresses Vertes a dargli una direzione.

Dei Mano Negra ne ho già parlato in questo post. Ditemi se non hanno qualcosa dei Litfiba:

Nonostante Manu Chao sia diventato famoso in Italia ai tempi di Clandestino come cantante “spagnolo”, in realtà è figlio di spagnoli (il padre, Ramon, è un noto giornalista di Le Monde trasferitosi da giovane a Parigi) ma è nato e cresciuto in Francia.

I Negresses Vertes sono l’altro gioiello di quel periodo.

Non so quanto siano famosi in Italia (avendo vissuto per un po’ in Francia io ho la percezione traviata del fenomeno), ma se qualcuno non li conosce, gli consiglio caldamente il primo disco Mlah.

Titolo: Mlah – Artista: Les Negresses Vertes – Etichetta/N. serie: Rhythm King Records ‎– LEFT LP11 – Formato: Vinyl, LP – Paese: UK – Anno: 1989 (originale) – Data di acquisto: 13 giugno 2012 – Prezzo: GBP 5,50 – Venditore: Privato di Norfolk tramite Ebay.

Composti essenzialmente da gitani, i Negresses Vertes sono stati una carovana che negli anni ’80 ha saputo conciliare gli elementi anglosassoni “moderni” alla musica tradizionale francese e mediterranea in generale, strizzando l’occhio anche ai Gipsy King.

Il risultato è questo album sbalorditivo che in patria è valso al gruppo una fama che si portano avanti ancora oggi.

Purtroppo Helno, leader e mente dei NV fece in tempo a realizzare un buon secondo album (Famille Nombreuse) prima di morire di overdose a 29 anni. Da allora il gruppo, che ancora oggi è in attività, non ha fatto altro che cavalcare la scia alternando a rari dischi di inediti (spesso non di altissimo valore) compilation, live, remix, e riadattamenti dei primi due album.

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I Litfiba in diverse canzoni hanno sempre mostrato delle influenze estranee sia al loro background iniziale (fatto sostanzialmente di dark e new wave) sia a quello successivo di El Diablo & co. (Rock con influenze Country).

L’esempio più eclatante è questo:

Cosa c’entra una fisarmonica in un gruppo che si rifà ai Joy Division?

Percussionista dei Litfiba, Candelo

Stessa cosa potremmo dirla di Candelo, il percussionista che da Pirata in poi entra in pianta stabile nell’organico dei Litfiba. Oppure dei ritmi “mediterranei” che troviamo ancora anni dopo in canzoni come Lacio Drom o Tammurriata.

Che questi elementi siano un bagaglio che i Litfiba si sono riportati dai loro viaggi francesi?

Cosa ne pensate?

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Le foto del, finora, unico album dei Litfiba presente nella Saluzzi’s Home Record Collection:

Titolo: Pirata

– Artista: Litfiba – Etichetta/N. serie: Rhythm King Records ‎– LEFT LP11 – Formato: Vinyl, LP – Paese: Italia – Anno: 1989 (originale) – Data di acquisto: 13 giugno 2012 – Prezzo: GBP 5,50 – Venditore: Privato di Norfolk tramite Ebay.

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Dacci Oggi il Nostro Rock Quotidiano

Quando uscì l’album INFINITO (inizi del 1999) scrissi una recensione del disco che oggi è possibile leggere QUI

I Litfiba sono i protagonisti anche di un altro post dedicato al TOUR di TERREMOTO

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Del Lago Maggiore e dei Vinili Progressive

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Da qualche anno a questa parte la maggiore parte delle vacanze le passo sul Lago Maggiore, che è il posto più bello del mondo (anche perchè è dove è nata Lady SHRC).

Quando sono lì, uno dei miei passatempi preferiti è andare alla ricerca di mercatini che abbiano vecchi dischi in vinile. Quando mi resta del tempo libero (e non sono alla ricerca di vinili) spesso mi dedico ad un’altra mia passione: la fotografia.

In questo post vorrei unire le due passioni in una terza: scrivere un Post di vinili e di fotografie sul Lago Maggiore.

Album del 1982 – Non sei più un bambino (Anniversari dimenticati 2)

Prima di partire per il meritato ponte del primo novembre, volevo terminare il discorso degli anniversari dimenticati passando in rassegna gli album della SHRC del 1982, e che quest’anno dunque compiono 30 anni, ma di cui nessuno parla.

Quel periodo è stato l’apice dello sfruttamento commerciale del vinile, quindi l’offerta musicale spesso scadente era accompagnata da un packaging poco curato: copertine non apribili, mancanza di inserti, vinili sottilissimi…

Franco Battiato

Ciò non toglie che a parte l’Arca di Noè, di cui ho già parlato qui, ho trovato almeno un paio di album.

SHRC’s Adriano Celentano Live Arena di Verona Photo Gallery

Rock Economy dal vivo, Adriano Celentano Photo Gallery In Concerto

Dopo il post sull’aria che si respirava a Verona i giorni prima del concerto finalmente il grande momento è arrivato. In questo post, quindi, ci sono tutte le foto scattate durante il concerto di Adriano Celentano live all’Arena di Verona la sera dell’8 ottobre.

Adriano Live @ Verona – Rock Economy

Rock Economy Adriano Live

Al concerto di Celentano all’Arena di Verona non potevo mancare.

Non perchè io sia questo grande fan ma più che altro perchè ho dentro casa la fan di Celentano under 40 più scatenata del mondo: mia moglie.

I biglietti per la prima sera sono stati quindi il mio regalo per il suo compleanno. E dato che il suo compleanno è ad Agosto sono mesi che, un po’ per l’organizzazione del viaggio, un po’ per la trepidante attesa, si parlava molto spesso di questa cosa.

Questo post, che è dedicato a lei, é il resoconto di quello che ho visto, che ho pensato e che mi ricordo di Adriano Live a Verona.

Battiato non Battiato: l’importanza di essere Franco

L’occasione dell’annuncio del nuovo album di inediti, previsto per ottobre e che si intitolerà Apriti Sesamo, mi da finalmente l’occasione di parlare di Franco Battiato.

Nero e Bianco (Gong, Vasco e Celentano)

Proseguo la rassegna degli album completamente in bianco e nero della SHRC iniziata nel post di venerdì.

I 45 giri anni 60 de mi’ Zio

Tra le varie “donazioni” fatte alla Saluzzi’s HRC c’è un gruppo di 45 giri appartenuti a mio zio e sua sorella quando erano piccoli.

dischi Parlophon, Carish, 45 giri anni 60, 7"

Non sono appassionato di 45 giri, più che altro perchè non li ascolto mai (negli anni 10 del 2000 è impensabile alzarsi ogni 3 minuti per andare a girare lato) ma questi sono cimeli originali degli anni 60!!!

Ho sempre pensato che questi fossero anche i pezzi più preziosi della mia collezione. In realtà girando su Discogs ho scoperto che questi dischi te li tirano dietro.

Però vabbè… ormai avevo già fatto le foto.

Ecco quindi un post sui 45 giri di mio zio!!