Posts Tagged: Robert Wyatt

Pataphysical Introduction to Soft Machine

College de Pataphysique, Ordre de la Grande Gidouille

Organigramma del Collegio di Patafisica e dell’Ordine della Grande Gidouille preso dal sito Patakosmos

La Patafisica è definita dal suo inventore, lo scrittore francese Alfred Jarry, come la

“scienza delle soluzioni immaginarie che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità”.

Anticipando i successivi Teatro dell’assurdo, Dadaismo e Surrealismo, la Patafisica è una corrente culturale che, utilizzando toni ironici ed assurdi, si proponeva di criticare la visione del mondo che abbiamo che spesso è condizionata dalle abitudini.

Happy Easter!!

L’incidente di Robert

Siamo arrivati al terzo capitolo del viaggio che ripercorre le collaborazioni tra il gruppo di The Wall ed i gruppi della Scena di Canterbury (qui e qui le puntate precedenti) ed oggi affronteremo un argomento drammatico.

Solidarietà per Robert Wyatt

Robert Wyatt is Smocking

La notte del 1 giugno 1973 la vita di Robert Wyatt, collante della scena di Canterbury nonché uno dei più grandi batteristi della musica Rock-Progressive di sempre, è cambiata radicalmente.

Canterbury Scene for Dummies

Canterbury Scene Dummies scena di canterbury

In genere il primo approccio con la musica dei gruppi di Canterbury è devastante. La reazione dopo aver ascoltato qualcosa è: “ma come si fa ad ascoltare sta roba!”.

Vogliamo fare una prova?

Anche un fagocitatore navigato di musica Prog che fa ascoltare Ummagumma dei Pink Floyd ai figli piccoli per farli addormentare potrebbe restare spiazzato.

Del resto è quello che è successo anche a me. Intorno ai 18 anni ho acquistato per caso una copia di Third dei Soft Machine ma dopo il primo ascolto l’ho abbandonato catalogando per anni la scena di Canterbury nella sezione: monnezza.

Da poco mi ci sono riavvicinato, incuriosito dalle insistenti critiche positive che lo definiscono come uno dei più importanti movimenti della musica di sempre. E dopo una resistenza iniziale ho iniziato a capirne la logica:

La musica dei gruppi canterburiani  deriva dal jazz e dalla musica classica sperimentale e stravolge i canoni della musica rock con i suoi tempi regolari e le sue linee melodiche “cantabili”.  Il risultato è quindi spesso “confusionario” e di difficile ascolto. Ma una volta entrati dentro, però, si capisce che ne è valsa la pena.

Vi ho incuriosito?