Dischi italiani più rari: cinque titoli

A distanza di due anni dal primo articolo sui dischi in vinile più rari di artisti italiani, che non siano i soliti album progressive, su questo argomento si trova ancora molto poco su Internet.

Una buona conoscenza di base è invece importantissima in questo periodo dove, a causa delle regole non sempre lineari della vendita online, stanno nascendo delle continue “bolle speculative” sui prezzi dei dischi.

Dopo quell’articolo, che con oltre 67 mila visite è uno degli articoli più letti del blog, e il suo seguito, ho pensato di mostrare altri 5 album di artisti famosi che sono dei tesori del collezionismo vinilico del nostro paese.

Al di là del valore economico credo che questi dischi, per la loro importanza storica, abbiano anche un valore musicale intrinseco.

11. Paul Conte Quartet [Paolo Conte] – The Italian Way to Swing

Artista: Paul Conte Quartet – Titolo: The Italian Way to Swing – Tipo: EP – Anno: 1962 – Etichetta: RCA Victor – N. Catalogo: PME 30-485

L’avvocato astigiano Paolo Conte ha iniziato tardi a dedicarsi alla musica. All’uscita del suo primo album, nel 1974, aveva 37 anni. Ben dodici anni prima, però, con un quartetto jazz che includeva anche il fratello, aveva inciso questo primo rarissimo EP con quattro brani. Per renderlo più internazionale si firmò come Paul Conte. Secondo la guida Discomania il disco vale 200 euro ma è stato venduto anche a 600. L’EP non è mai stato ristampato su nessun formato, neanche in streaming.

Valore Medio: 400 euro


12. Renato Zero – Non basta sai/In mezzo ai guai

Foto presa da qui

Artista: Renato Zero – Titolo: Non Basta, Sai / In Mezzo Ai Guai – Tipo: 45giri – Anno: 1967 – Etichetta: RCA Italiana – N. Catalogo: PM45 3406

Primo rarissimo disco del diciassettenne Renato Zero che canta due brani scritti dal suo produttore di allora Gianni Boncompagni. Il disco vendette pochissime copie (secondo alcuni una ventina) e questo lo rende un disco molto raro. La guida dei dischi italiani Vinilvalore lo valuta € 1100 ma è stato venduto più volte a prezzi superiori al doppio con il picco di € 3.010 in un asta di luglio 2004. Il singolo è stato ristampato due volte, una prima in verzione 12″ picture disc nel 1991 e una seconda in vinile colorato nel 2010 nei colori rosso, giallo e viola.

Valore medio: 2000 euro


13. Ligabue e Orazero – Anime in Plexiglass/Bar Mario

Artista: Ligabue e Orazero – Titolo: Anime In Plexiglass/Bar Mario – Tipo: 45 giri – Anno: 1988 – Etichetta: Seltz Record – N. Catalogo: SIM NP 7004

Prima prova discografica del Liga realizzata dopo aver vinto il concorso musicale Terremoto Rock di Reggio Emilia con il gruppo di allora, gli Orazero. I due brani sono versioni differenti da quelli che successivamente finiranno uno nel primo, l’altro nel secondo album ufficiale. Sebbene molto raro, il disco non ha mai raggiunto cifre altissime. Le guide lo quotano € 300 ed è a quella cifra più o meno che viene venduto e che lo troviamo su Discogs.

Valore Medio: 300 euro


14. Le Stelle di Mario Schifano – Dedicato a

Artista: Le Stelle di Mario Schifano – Titolo: Dedicato a – Tipo: LP – Anno: 1967 – Etichetta: BDS – N. Catalogo: M&F 001 (alcune copie sono stampate in vinile rosso, le più rare)

Nel 1967 quando la globalizzazione non si sapeva ancora cosa fosse, Mario Schifano ebbe molto successo in patria facendo quello che Andy Warhol faceva negli Stati Uniti. E come Warhol lanciò i Velvet Underground, così Schifano produsse il gruppo psichedelico Le Stelle di Mario Schifano. Il gruppo realizzò praticamente solo un album intitolato “Dedicato a” che è rimasto nella leggenda: il progetto grafico è curato nei minimi dettagli dallo stesso Schifano mentre il disco è uno dei pochi esempi di musica psichedelica italiana di quegli anni. Il disco non ebbe successo tra il grande pubblico (a torto perché è un gran disco) ma è da sempre conosciutissimo tra i collezionisti di vinile. Delle 400/500 copie che ne furono stampate, una cinquantina erano su vinile rosso, caratteristica che innalza ancora più il prezzo. Venduto diverse volte a € 1.500 ma ha raggiunto anche i € 2.500. Tanto per intenderci nel 2015 è stato venduto a € 700 in stato di conservazione “Fair” e nel 2013 a € 413 solo il disco senza copertina (!!!). Oggi con gli speculatori di Discogs (di cui ho già parlato in passato) su quella piattaforma non si trova a meno di € 3.000.

Valore Medio: 1500 euro, vinile rosso 2500


15. Theorius Campus (Venditti e De Gregori)

Artista: Theorius Campus – Titolo: Theorius Campus – Tipo: LP – Anno: 1972 – Etichetta: IT – N. Catalogo: ZSLT 70007

Disco che al di là del valore collezionistico ha un valore intrinseco per la storia della musica cantautoriale italiana. Antonello Venditti e Francesco De Gregori debuttano insieme in un improbabile duo (che poi non era un duo dato che il disco è diviso a metà e ognuno cantava le proprie canzoni) con un nome e una copertina ancora più improbabili che danno un tocco di magia al disco. Esistono due versioni susseguitesi nel giro di pochissimo tempo, una prima con la foto dei due sull’etichetta (che di diritto vale di più) e una seconda con etichetta verde generica della IT. E’ conosciuta anche la copia promozionale.

Valore Medio: 200 euro


Il primo articolo sui dischi italiani più rari: Battiato, Pooh, Rino Gaetano, Mina, Fabrizio de Andrè
Il seguito con dischi rari di Adriano Celentano, Lucio Battisti, Mia Martini, il Banco del MS, Vasco…
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