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Tesori del Collezionismo Vinilico Italiano – Parte Due

L’ARTICOLO INIZIA QUI

Adriano Celentano – Con Eraldo Volonté & His Rockers

valori dischi vinile

Artista: Adriano Celentano Con Eraldo Volonté & His Rockers – Titolo: Rip It Up / Jailhouse Rock / Tutti Frutti / Blueberry Hill – Tipo: EP – Anno: 1958 – Etichetta: Music – N. Catalogo: EPM 10123

Artista: Adriano Celentano Con Eraldo Volonté & His Rockers – Titolo: Tell Me That You Love Me / The Stroll / Man Smart / I Love You Baby – Tipo: EP – Anno: 1958 – Etichetta: Music – N. Catalogo: EPM 10132

Collezionismo vinilico: I dischi italiani che valgono una fortuna

Leggendo la guida Vinil Valore mi si è riaccesa la passione per la musica italiana e i suoi tesori in vinile.

Tutt’altro che di nicchia, il mercato di vinili del nostro paese ha una lunga storia alle spalle e molti album dal valore non indifferente.

I dischi che vengono venduti ai prezzi più alti riguardano gruppi Progressive anni 70 sconosciuti ai più o colonne sonore di altrettanti film oscuri, ma anche i cantanti o gruppi più conosciuti hanno le loro gemme discografiche che valgono centinaia, se non migliaia, di euro.

Questo post è dedicato ai dischi di artisti italiani molto famosi che valgono una fortuna.

Franco Battiato – Vento Caldo/Marciapiede

Foto presa da qui

Artista: Franco Battiato – Titolo: Vento Caldo / Marciapiede – Tipo: 45giri – Anno: 1971 – Etichetta: Philips – N. Catalogo: 6025 031 (Disco mai commercializzato)

Vinil Valore – Una guida al valore dei dischi italiani

Recentemente ho preso una copia di Vinil Valore, una guida alle quotazioni dei dischi in vinile che vorrebbe fare per il mercato italiano quello che le guide di Goldmine e Record Collector fanno per i vinili di stampa americana e inglese.

Di una guida ai prezzi dei dischi italiani ce n’è veramente bisogno per cui ho riposto fin da subito molte aspettative sul libro.

Veganesimo Musicale

Foto presa da questo bel sito

È da un un po’ che ho in mente di tornare a scrivere sul blog.

Prima di ripartire ho pensato di farmi un giretto su internet per vedere cosa fosse successo di nuovo nel mondo dei vinili e mi sono imbattuto in questo articolo che per certi versi mi ha lasciato senza parole.

La tesi riportata è che il ritorno del vinile sia in definitiva un male per il pianeta terra perché, se già negli anni settanta non potevamo permetterci la produzione di dischi fatti di quel materiale cattivone che è la plastica, oggi siamo arrivati a livelli di inquinamento tale che il sistema dell’industria musicale non è più sostenibile.

Ogni vinile dunque è un pugnalata al nostro povero pianeta al contrario della musica in streaming, invece, che è un boccata di ossigeno per gli esseri umani in quanto immateriale e non inquinante.

Di avversatori del vinile ce ne sono sempre stati (ne parlavo in tempi non sospetti qui o qui) ma in questo caso parliamo di vero e proprio veganesimo musicale.

Rock e bambini – Dall’Altra Sponda

Isola Bella Progressive Italiano
Uno dei motivi per cui in questo periodo non scrivo quasi più sul blog è perché sono diventato papà.
Il problema non è soltanto che non ho il tempo materiale per dedicarmi alla musica e alla scrittura, il problema è che quando passi “dall’altra sponda” il tuo punto di vista immediatamente cambia.
E se prima ero un ragazzo dallo stomaco di ferro che non si scandalizzava di nulla, improvvisamente ho iniziato a vedere le cose con gli occhi della chioccia che deve salvaguardare i propri pulcini.

Gattini – Visite improvvise

Da qualche giorno dei buontemponi sono entrati nel blog:

 

Hacked By TeaM_CC :: 0x0 WAS HERE

Your Security breached ….
No security is perfect
Facebook.com/cyber.command0s


Alla fine poteva andare peggio: non hanno cancellato nulla, non mi hanno buttato fuori dal sito.

Anzi, la loro visita è stata un’occasione per rientrare nel sito, ricordare bei tempi vinilici andati e pubblicare un nuovo post che ricordi a tutti che su internet nessuno è veramente al sicuro.

E il gattino lo sa.

Ciaooo

La Telecaster Custom di Skylyro

prova-della-chitarra-custom

Qualche tempo fa nella chat di Whatsapp degli amici dal titolo esplicativo di “Muli Depilati”, Skylyro aveva postato delle foto del suo nuovo hobby: la liuteria.

Prendendo pezzi di strumenti qua e là e mettendoci tanto lavoro manuale e litri di sudore si era costruito il suo basso fatto in casa. Fissato di rugby almeno quanto di musica aveva inserito al posto del battipenna una palla ovale.

Il risultato, oltre che bello, era anche piacevole da suonare.

Sono bastati un paio di complimenti che, quando questa estate mi è venuto a trovare nella residenza estiva nello Stato Borromeo (lasciatemi sparare un po’ di pose ma il Lago Maggiore è uno dei posti più belli del mondo), si è presentato con una Telecaster custom totalmente lavorata a mano. Questa:

telecaster-custom-vinile-doors-skylyro

King Crimson: La storia nelle copertine di PJ Crook

Saluzzi'sHRC on King Crimson cover by PJ Crook

L’uscita del nuovo album dei King Crimson, il Live at the Orpheum di cui ho già parlato QUI, mi ha dato modo di rimestare nella discografia del gruppo di Fripp e soci ed una cosa che mi ha colpito è il numero impressionante di copertine disegnate dall’artista Pamela June Crook.

Pittrice dal curriculum internazionale, nonchè amica personale di Robert Fripp e consorte, la Crook nel 1997 realizza la copertina di Epitaph, cofanetto ormai celebre contenente concerti dei primissimi King Crimson, quelli di In the Court of the Crimson King. L’esperimento evidentemente funziona e così tra il 1997 ed il 2003 (e sporadicamente anche dopo) l’accoppiata King Crimson/PJ Crook danno alle stampe più di venti album.

PJ Crook PainterCome ogni fan del gruppo sa, Robert Fripp ha sempre avuto una preoccupazione maniacale di immortalare qualsiasi suono prodotto dai King Crimson e a partire dagli anni ’90 ha iniziato a pubblicare una lunga serie di album con materiale vecchio e nuovo, inizialmente denominati “King Crimson Collectors’ Club”, ovvero edizioni speciali riservate agli iscritti al Crimson FanClub, poi resi accessibili a tutti.

Questi album hanno trasformato la discografia dei King Crimson in un qualcosa di spaventosamente vasto (ad oggi Discogs conta 112 album ufficiali) e molto simile ad un film di Quentin Tarantino.

Seguendo le uscite per data di pubblicazione, infatti, ci si trova continuamente a fare dei viaggi spazio-temporali in un arco di 45 anni. Per questo motivo la Crook, pur avendo collaborato effettivamente solo per un decennio con il gruppo, ha illustrato copertine di album che abbracciano tutta la loro carriera.

Da qui l’idea di questo post di ripercorrere la storia dei King Crimson attraverso le copertine degli album disegnate da JP Crook.

Report annuale del 2015


Alla fine per essere un blog

  • che ha pubblicato 12 articoli in un anno
  • che ha un seguito di commenti praticamente nullo
  • che non vende niente e non offre download di musica più o meno legale

non mi posso affatto lamentare di come è andato il 2015 : più di 81 mila visite.
Il report annuale del blog di jetpack.

E per l’anno prossimo la formula sarà la stessa:

Sognare un po’ grazie alla musica e ai vinili.

Buon anno nuovo a tutti.

Scala di Valutazione di Vinili (M, NM, EX, VG, G…)

Scala Valutazione Vinili Record Collector

Diverse volte sulle pagine di questo blog abbiamo parlato dell’importanza dello stato di conservazione di un vinile.

Le copie originali degli album che hanno fatto la storia della musica, infatti, hanno ormai almeno una trentina di anni e non sempre sono stati trattate come richiederebbe il galateo del perfetto vinilomane 🙂

Stiamo parlando di un problemone perché, tranne rari casi di dischi introvabili, la soddisfazione per l’acquisto di un disco è direttamente proporzionale al buono stato di conservazione del vinile: un album in condizione come nuovo ha una prestazione, ed un prezzo, completamente diverso rispetto allo stesso identico album ma con la copertina strappata e pieno di graffi sul disco.

Per fortuna esistono diversi trucchetti per poter riconoscere l’effettivo stato di un disco prima di acquistarlo.

In questa nuova guida vediamo un altro di questi trucchi da addetti ai lavori:

la scala di valutazione dei dischi in vinile.