Posts Tagged: Pink Floyd

Atom in Rome: antropologia dei fan dei Pink Floyd

Pink Floyd Auditorium Conciliazione

I più attenti sapevano già l’argomento di questo post perché qualche giorno fa mi è partito PUBBLICA, invece di SALVA BOZZA.

Va beh… adesso comunque è noto a tutti che la scorsa settimana sono andato a vedere la replica di Atom in Rome all’Auditorium Conciliazione con mio fratello. Ed è stata una vera figata.

A dispetto del titolo, e di quello che mi aspettavo, lo spettacolo non prevedeva solo l’esecuzione dell’album Atom Heart Mother (di cui tra l’altro hanno fatto solo la suite e Summer 68) ma attingeva a piene mani agli album della loro “Tetralogia Commerciale” (ovvero gli album da The Dark Side of the Moon a The Wall).

Visto il repertorio della serata, quindi, lo stesso spettacolo si sarebbe potuto benissimo chiamare “The Wall in Rome”, “Dark Side in Rome” o, forse più correttamente, “Pink Floyd in Rome”.

Chiamandolo in questo modo, però, secondo me gli organizzatori hanno selezionato il tipo di fan dei Pink Floyd che è venuto a vedere lo spettacolo.

 

Dacci oggi il nostro Rock Quotidiano

 

Recensioni musica anni 90

Prendendo spunto da questo post ho deciso di pubblicare un tesoro ritrovato casualmente un paio di anni fa in un cd uscito fuori da un armadio durante un trasloco: Una serie di articoli di attualità musicale scritti da me medesimo fra il 1998 ed il 2000 ed all’epoca pubblicati da un giornalino locale.

Per presentarli ho scelto la forma del falso blog creandone uno ad hoc dal titolo Dacci oggi il nostro Rock Quotidiano che è online qui.

Why Pink Floyd?

Catalogue Pink Floyd reprint

Dato che siamo in tema di ristampe, finora non ho mai parlato del fatto che con la pubblicazione di The Wall Immersion Edition dello scorso febbraio si è concluso Why Pink Floyd?, un ambizioso progetto di ristampa dell’intero catalogo dei Pink Floyd in realtà non legata ad una ricorrenza particolare ma uscita solo per fare un po’ di cassa 🙂

Non so bene a chi è stata affidata la direzione artistica del progetto, o meglio se i superstiti del gruppo hanno messo bocca su cosa dovesse essere pubblicato e cosa no, sta di fatto che progetti come questo sono esempi di scuola su come ragionano le case discografiche e sul perchè i fan veri hanno smesso di acquistare musica.

Cerco di spiegarmi meglio.

I Pink Floyd, la Provenza e noi

22 dec 1970 atom heart mother provence pink floyd wine

Quest’anno giro in Provenza per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio.

Torno ai vinili

giradischi-vinili-yellow

Bellissima foto postata su Flickr dal fotografo jakeboeve

Ho preso in prestito il titolo a questo blog musicale per raccontare la storia di come tutto ebbe inizio.

Il peggior album dei Pink Floyd di sempre

14 hours Technicolor dream peggior album dei pink floyd

Mentre cercavo gli LP da fotografare per il post sull’Allagamento della Ricordi, mi è capitato fra le mani questo disco che ogni volta mi dimentico.

Titolo: Tonite let’s all make love in London… plus

Artista: Pink Floyd – Etichetta/N. serie: See For Miles Records Ltd. – SEA 4 – Formato: Vinyl, LP, Mono – Paese: UK – Anno: 1991 (registrato nel 1967 al 14 hours technicolor dream) – Data di acquisto – Prezzo – Venditore: Non mi ricordo!!!

L’incidente di Robert

Siamo arrivati al terzo capitolo del viaggio che ripercorre le collaborazioni tra il gruppo di The Wall ed i gruppi della Scena di Canterbury (qui e qui le puntate precedenti) ed oggi affronteremo un argomento drammatico.

Solidarietà per Robert Wyatt

Robert Wyatt is Smocking

La notte del 1 giugno 1973 la vita di Robert Wyatt, collante della scena di Canterbury nonché uno dei più grandi batteristi della musica Rock-Progressive di sempre, è cambiata radicalmente.

l’UFO Club – Pink Floyd e Soft Machine

Dovendo cercare una foto dei Pink Floyd e dei Soft Machine ai tempi dell’UFO Club da mettere sullo scorso post mi sono imbattuto in una serie di manifesti bellissimi che hanno reso la scelta molto difficile.
Alla fine ho deciso di non metterne neanche uno e di dedicargli un post a parte.

Pink Floyd e la Scena di Canterbury

 

Soft+Machine Third opt

 

Da fan della prima ora dei Pink Floyd dovendo cercare un punto di partenza per un blog dedicato alla cosiddetta “Scena di Canterbury” la scelta non poteva che ricadere sugli intrecci e sulle connessioni che questi musicisti hanno avuto e continuano ad avere con il gruppo di the Dark Side of the Moon.